In nome della Segre: manifestazione ad Aprigliano contro l’odio

La città del Cosentino rilancia una manifestazione per sostenere la senatrice sopravvissuta all’orrore di Auschwitz. Il sindaco: «Metto a disposizione il mio paese»

12 dicembre 2019
18:20
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Il corteo dei 600 sindaci a Milano per sostenere Liliana Segre
Il corteo dei 600 sindaci a Milano per sostenere Liliana Segre

Ad Aprigliano il sindaco, Alessandro Porco, rilancia il progetto “L’odio non ha futuro”, per combattere qualsiasi forma di odio in sostegno di Liliana Segre. Sulla scia dei sindaci a Milano anche la Calabria, quindi, si muove per rilanciare una manifestazione a sostegno della sopravvissuta all'orrore di Auschwitz. Il primo cittadino mette e disposizione il suo paese, chiamando a raccolta le istituzioni scolastiche, religiose e soprattutto la società civile della Calabria affinché manifesti contro il dilagante fenomeno del razzismo.

«Metto a disposizione il mio paese per combattere l’odio»

«La manifestazione di Milano – si legge in una nota del primo cittadino – che ha portato 600 sindaci a fianco della senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’orrore di Auschwitz, ha scritto una pagina di civiltà nella storia del nostro Paese. Ritengo sia importante promuovere e rilanciare lo stesso progetto “L’odio non ha futuro” anche nella nostra Regione, per offrire alla nostra comunità e alle nuove generazioni un’opportunità di riflessione sulla storia che, durante la dittatura fascista e nazista, ha portato l’Italia verso la barbarie delle leggi razziali».

 

«A nome e per conto della mia comunità - conclude il sindaco di Aprigliano - metto a disposizione il mio paese, Aprigliano, affinché  i sindaci, le istituzioni scolastiche, religiose e la società civile della Calabria, scendano in piazza e manifestino per combattere l’odio, denunciando con fermezza ogni fenomeno di razzismo e di violenza verbale; per abbattere il muro dell’intolleranza: “L’odio non ha futuro” anche in Calabria e, nel nome di Liliana Segre, diciamo che il passato doloroso non avrà mai più cittadinanza».

Lacnews24.it
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