Cosenza, i Lions accendono i riflettori sul futuro del centro storico

Lions Club International, Club Unesco e ordini degli ingegneri: un convegno tra addetti ai lavori e stampa di settore ha dato vita ad un confronto sulla rigenerazione urbana della città vecchia. Dal 10 gennaio, tavoli tecnici per un dibattito con gli amministratori

di Redazione
29 gennaio 2020
14:49
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«Se sogniamo tutti insieme il nostro sogno si realizzerà». Nicola Clausi, governatore del distretto Lions 108Ya comprendente Calabria, Campania e Basilicata, conclude così l’incontro avvenuto il 28 Gennaio nella sala Coni di Piazza Matteotti a Cosenza, e promosso proprio da Lions Club International in favore della rigenerazione urbana del centro storico attraverso la forza della cultura e del patrimonio. Una rigenerazione che, spiega nel suo intervento, deve partire dal basso, coinvolgendo il cittadino che deve riappropriarsi delle proprie radici, della propria cultura e della propria identità.


L’incontro a Cosenza

I saluti di Francesco Amato, presidente Lions Club Cosenza Host, e Carlo Zottola, presidente zona 19, hanno aperto la discussione moderata dalla giornalista de Il Sole 24 Ore Donata Marazzo e proseguita con gli interventi dei presidenti degli ordini degli architetti e degli ingegneri cosentini, rispettivamente Pasquale Costabile e Carmelo Gallo, entrambi presenti al tavolo. Ha continuato poi Cristiana Coscarella, ricercatrice Unical, con una relazione che ha avuto come punto centrale il concetto stesso di rigenerazione urbana che non può prescindere dal principio di conservazione integrata, per cui la tutela garantita al singolo manufatto architettonico deve essere estesa al centro storico nella sua interezza.


La cittadella della cultura

Emblematico l’intervento di Domenico Gimigliano, portavoce dell’iniziativa “Prima che tutto crolli – Associazioni insieme per i centri storici”, che sottolinea come per rivitalizzare il centro storico sia necessario assegnarli un funzione specifica e, in tale ottica, presenta il progetto della “Cittadella della Cultura” finalizzato alla riappropriazione, da parte dello stesso centro storico, del ruolo di polo culturale di riferimento per tutta l’area urbana, partendo da quel complesso di edifici (tra cui il Teatro Rendano, la Biblioteca Civica, il vecchio Liceo Classico e altri) che una cittadella, a loro modo, lo sono già. Tra i sostenitori della proposta, che ha per finalità strategiche anche la sicurezza degli abitanti del centro storico e l’incremento della qualità della vita e della qualità urbana, oltre a Lions Club International figurano la Federazione italiana dei club Unesco e gli ordini professionali degli ingegneri delle cinque provincie calabresi.


Le conclusioni

L’ultima parola viene lasciata poi a Nicola Clausi che, dopo aver sottolineato l’importanza e l’urgenza del progetto, tiene ad evidenziare come qualcosa si sta già muovendo e annuncia che dal 10 di Febbraio avranno luogo i primi tavoli tecnici con il coinvolgimento anche del Comune di Cosenza, che di certo non poteva restare fuori da un’idea di rigenerazione che, ribadisce, deve trovare la sua spinta principale proprio nella forza dei cittadini che il territorio lo vivono ogni giorno.

 

*Emanuele Veltri per LaC School

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