Al via all'Unical LaC school, il primo corso di giornalismo crossmediale

FOTO-VIDEO | Un parterre d'eccezione ha animato a Cosenza il primo appuntamento del programma formativo promosso dal Gruppo Pubbliemme - LaC. Accanto al direttore editoriale Maria Grazia Falduto, il professore Felice Cimatti, filosofo e giornalista, e la professoressa Claudia Stancati

di Monica La Torre
30 ottobre 2019
19:13
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Una giornata di formazione intensa e partecipata, quella svoltasi giovedì 30 ottobre, a partire dalle 9.30, nei locali dello University club dell’Unical, coincisa con la presentazione e la prima lezione de "LaC School". Il corso di giornalismo crossmediale attivato dal Gruppo Pubbliemme e dal suo network LaC è nato difatti sotto i migliori auspici: la lectio magistralis del professore di Filosofia del linguaggio Felice Cimatti, intellettuale e giornalista, conduttore dello storico programma radiofonico di Radio3 “Fahrenheit”.

Fare informazione oggi

Cimatti ha tracciato un quadro affascinante, provocatorio e stimolante di cosa significhi, oggi, fare informazione, a vantaggio non solo dei 10 corsisti che hanno aderito alla proposta formativa, ma anche dei tanti tirocinanti del dipartimento di Comunicazione pure presenti in sala.  Accanto al docente, introdotto dalla direttrice di LaC School e moderatrice dell’incontro, la dottoressa Fiorenza Gonzales (referente Unical per i tirocini del Dipartimento Studi umanistici, nonché professionista in forza a LaC per la redazione di Cosenza), la preside del corso di laurea in Comunicazione, Dams e Tecnologie dell'Informazione, la professoressa Claudia Stancati.

 

L'impegno del Gruppo Pubbliemme

La professoressa, dopo aver portato i saluti istituzionali, ha auspicato che tutti gli studenti del suo corso si adoperino per seguire con attenzione e sfruttare al meglio le opportunità derivanti da momenti di scambio e di contatto con le aziende, quale quello promosso dal Gruppo Pubbliemme. E a proposito dell’impegno di Pubbliemme per creare cultura e sviluppo, e soprattutto per fare rete tra accademia ed impresa, è toccato al direttore generale del Gruppo Maria Grazia Falduto, direttore editoriale del Network LaC, salutare i ragazzi in sala, presentare numeri e attività dell’hub crossmediale creato dall’editore Domenico Maduli, e ricordare come queste esperienze siano fondamentali per una formazione completa, concreta, che esuli dall’ambito puramente accademico.

 

Strumenti concreti per il mondo del lavoro 

«Non è nostra intenzione sovrapporci o sostituirci al percorso universitario – ha specificato la manager, rivolgendosi ai tanti ragazzi presenti in sala - . Noi siamo qui per darvi strumenti concreti, per agevolare il vostro ingresso nel mondo del lavoro. E sin dal primo giorno, come azienda, saremo attenti a valutare ognuno di voi, a far sì che chi mostri una particolare propensione possa rimanere, affiancando un domani quei giornalisti che oggi conoscerete in qualità di docenti». Il direttore generale ha quindi sottolineato come la scelta di affidare lezioni teoriche e pratiche ai direttori delle testate del network non sia casuale, ma costituisca un segnale chiaro di come LaC School si candidi ad essere una vera e propria palestra professionale.

 

Teoria e pratica nelle redazioni

Alle lezioni teoriche che i corsisti saranno chiamati a frequentare, seguirà difatti uno stage nelle diverse redazioni della Calabria: da Vibo Valentia a Catanzaro, da Cosenza a Reggio Calabria. A rappresentare il corpo docenti, i giornalisti Pietro Comito, condirettore di Lacnews24, e Manuela Serra, responsabile del desk di Lacnews24.it, che hanno coinvolto gli studenti con il racconto delle loro esperienze professionali. Infine, i corsisti sono stati chiamati ad una breve presentazione dei motivi che li hanno spinti ad aderire a questo progetto.


I corsisti, le prospettive

Alle parole di giovani e giovanissimi, si sono alternate quelle di professionisti già inseriti nel mondo del lavoro, aspiranti giornalisti già attivi in testate di vario genere e altre professionalità. Tutti si sono dichiarati entusiasti della possibilità di potersi specializzare e crescere, grazie alle opportunità derivanti dalla frequentazione diretta di un network così avanzato e dei professionisti che vi lavorano.

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
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