Fondazione Lanzino accanto alle donne nel ricordo di Roberta, uccisa 32 anni fa

INTERVISTA | Nuovi progetti di contrasto alla violenza di genere presentati nel corso di una conferenza stampa. Si aggiungono agli storici servizi dell'ascolto e dell'ospitalità nella casa rifugio per le donne maltrattate

di Salvatore Bruno
28 gennaio 2020
14:54
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Ascolto, accoglienza, ospitalità nella casa rifugio, educazione nelle scuole, alfabetizzazione informatica e corsi professionali per un più facile inserimento nel mondo del lavoro. Prosegue l'impegno della Fondazione Roberta Lanzino, intitolata alla giovane uccisa nell'estate del 1988 tra i boschi dell'appennino paolano.

«Vittime di violenza mai più sole»

Vecchi e nuovi progetti per il contrasto della violenza di genere ed alla promozione della cultura del rispetto delle donne, sono stati presentati a Rende, nel corso di una conferenza stampa. «Alla Prevenzione dei fenomeni di prevaricazione ed alla Protezione offerta nelle nostre strutture, aggiungiamo una terza peculiarità, la Promozione del nostro impegno quotidiano. Questo per ricordare alle donne che non sono sole» dice Matilde Spadafora Lanzino.

La Fondazione Lanzino

«Sembra incredibile: operiamo da oltre trent'anni eppure ci sono ancora persone che non ci conoscono. Vogliamo rinnovare l'attenzione mediatica sui nostri servizi, perché anche così possiamo aiutare le vittime a rompere l'isolamento ed il muro del silenzio che le circonda». Ecco l'intervista integrale.

 

Salvatore Bruno
Giornalista

Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche.

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