Ferragosto nel Vibonese: mare, montagna e grandi abbuffate

La metà di agosto è una ricorrenza molto sentita anche nella provincia ipponiana dove si mescolano tradizioni religiose, usanze culturali e irrinunciabili consuetudini culinarie

di Redazione
lunedì 13 agosto 2018
12:18
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La tradizionale processione di Tropea - Foto Cosi Mali
La tradizionale processione di Tropea - Foto Cosi Mali

Mancano pochi giorni all’arrivo della festa simbolo dell’estate italiana: Ferragosto. Per la Calabria una ricorrenza molto sentita, fatta di tradizioni condivise con amici e parenti. Ogni anno processioni, pic-nic in montagna, falò e grandi mangiate sulla spiaggia, a base di “purpetti cc'u sucu” (polpette al sugo), parmigiana e l’immancabile “milùni”, l’anguria in gergo dialettale calabrese, contraddistinguono la tanto attesa giornata. Un miscuglio di sacro e profano per celebrare il giorno in cui, per la Chiesa cattolica, si ricorda il precetto dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. 


In Calabria, e in generale nelle regioni del Mezzogiorno, la Madonna dell’Assunzione è festeggiata in moltissimi comuni, presso i Santuari Mariani con spettacolari processioni e riti. A Tropea, ogni anno, nel giorno di Ferragosto si celebra Santa Maria dell'Isola con la consueta processione lungo la costa, che viene accompagnata da un corteo di barche. 


Secondo il presidente regionale della Coldiretti, Pietro Molinaro, «quest’anno tre calabresi su quattro trascorreranno la giornata di ferragosto nelle località balneari, all’insegna della buona tavola e del relax all’aria aperta». Il  presidente ha inoltre affermato che «il mare sarà la meta più amata dai calabresi in vacanza, poi verrà la montagna, in particolare i parchi e la campagna. Si sceglierà di alloggiare - prosegue il presidente - in case di proprietà, di parenti e amici o in affitto, ma tra le preferenze si segnalano nell'ordine villaggi turistici, alberghi, bed and breakfast, e gli agriturismi».

Molinaro conclude puntando l'attenzione sulle «numerose sagre, feste religiose ed eventi culturali di vario tipo e natura che animano soprattutto i piccoli/medi centri. L'agroalimentare, con il buon cibo, contribuirà in modo rilevante a fare da collante per unire gli spazi storici e ambientali accontentando tutti i palati, dai giovani alle famiglie che possono trascorrere momenti di letizia e di festa all'insegna della sana convivialità».

 

Gettonatissime saranno dunque le località balneari della Costa degli dei, come le spiagge di Ricadi, Capo Vaticano, Tropea, Parghelia e Zambrone che, ogni 15 agosto, pullulano di ombrelloni e tavolate strabordanti di cibo. Bisognerà allora seguire la saggezza popolare e aspettare le consuete “tre ore” dopo l’ultimo pasto prima di tuffarsi in acqua, onde evitare spiacevoli sorprese.

Meno ambite quest’anno saranno le località montane come ad esempio le Serre vibonesi, nonostante godano di aree attrezzate con tavoli e barbecue, che consentono di organizzare pic-nic, grigliate e di dedicarsi allo sport nei sentieri del Parco naturale delle Serre. In questa zona, oltre alle tradizionali abbuffate a base di carne, è possibile unire anche un percorso culturale, grazie alla Certosa di Serra San Bruno, al museo dello stesso monastero e alla Chiesa di Santa Maria dell'Eremo, i luoghi in cui visse e operò San Brunone da Colonia.

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