Dossier Crati, un libro per conoscere e valorizzare la risorsa fiume

Presentato fuori concorso alla seconda edizione del Rende book festival si propone come strumento volontario di programmazione strategica e negoziata in collaborazione con le istituzioni locali e regionali

di Redazione
8 agosto 2019
11:47
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Un momento della presentazione del libro
Un momento della presentazione del libro

Il Contratto di Fiume Crati. Dossier conoscitivo per il governo della risorsa fiume”, come libro fuori concorso, ha aperto la serata conclusiva della seconda edizione del Rende Book Festival, un evento di cultura organizzato da Core associazione culturale. Il libro edito da Falco editori, è stato curato da Paola Rizzuto, insieme a Giuseppe Mendicino e Francesco Colosimo.

A moderare la presentazione del libro Armando Rossi, patron di casa quale presidente di Core con la partecipazione della co-autrice e co-curatrice del libro, Rizzuto, esperto ambientale e coordinatore del Contratto di fiume Crati e Pasquale Celebre, dirigente del settore Psr 14/20 agroambiente e zootecnia del Dipartimento agricoltura e risorse agroalimentari della Regione Calabria.

È stato un momento importante a chiusura della kermesse per proporre la conoscenza di uno strumento volontario di programmazione strategica e negoziata alla presenza di alcune delle istituzioni locali: la provincia di Cosenza che ha proposto e coordinato il contratto di fiume Crati, con il consigliere provinciale Eugenio Aceto in rappresentanza del presidente Francesco Iacucci, l’assessore alla crescita dell’area urbana del comune di Cosenza, Francesca Loredana Pastore, il comune di Rende con l’assessore alla cultura  Marta Petrusewicz, tutti comuni aderenti.

 

Rinascita e rigenerazione per il fiume Crati

E così, Rizzuto nella sua lunga attività professionale a difesa dei fiumi puntualizza che «bisogna pensare al fiume come risorsa e bisogna promuoverne la rinascita e rigenerazione, apprendendo dalla natura il valore immenso della resilienza che essa ci insegna, sostenendo e promuovendo la cooperazione e l’approccio integrato in tema agro-ambientale, di sicurezza idraulica, equilibrio ecologico, di dinamiche sociali ed economiche, individuando nel limite un’occasione per sovvertire situazioni di degrado ambientale e fare dei sistemi territoriali difficili e complessi, uno stimolo per incentivare la collaborazione attiva tra istituzioni e collettività, perché parole come sussidiarietà e coesione acquisiscano concretezza e siano la molla per creare partenariati di tipo strategico-valoriale. La Provincia di Cosenza ha promosso e coordinato il processo che conduce attualmente 78 soggetti aderenti tra parte pubblica/istituzionale e parte privata».

 

Celebre manifesta la disponibilità a supportare i patti agro-ambientali costituiti dai contratti di fiume ed annuncia che, per dare operatività a tale strumento, lo stesso sarà proposto nei tavoli partenariali della nuova programmazione del programma di sviluppo rurale 2021-2027, ferma restando la competenza ed il ruolo di coordinamento del Dipartimento urbanistica e pianificazione territoriale della Regione Calabria sul tema specifico. L’ingegnere riepiloga quindi brevemente le attività poste in essere dal dipartimento regionale per la promozione e diffusione dei Contratti di fiume e di costa fortemente voluta dall'Assessore Franco Rossi.

Molte le personalità presenti, giunte da tutta Italia, Federico Bergaminelli presidente dell’Istituto italiano anticorruzione, Giovanni Scalia vice presidente di Linpha - accademia della filosofia, Mauro Alvisi presidente dell’Issea Research Institute, Massimiliano Albanese presidente di Apices, Pasquale Costabile presidente degli architetti di Cosenza, Luigi Rossini patron di Cometa film e tanti altri hanno premiato i libri vincitori.

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