Le donne salveranno il mondo, al via la campagna di LaC per l’8 marzo

VIDEO | Il gruppo Pubbliemme riserva da sempre un posto speciale alla componente femminile. Il presidente Maduli: «Da loro cuore, testa e poesia. Un universo da tutelare e valorizzare oggi e domani»

di Monica La Torre
domenica 3 marzo 2019
10:44
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Mimose per l’8 marzo
Mimose per l’8 marzo

Chi salverà il mondo, se non le donne? Saranno loro, l’altra metà del Cielo, a mettere al sicuro la bellezza, il sentimento, la poesia, l’amore, dai pericoli del nostro tempo, che a volte sembra così materialista. Ci penseranno le donne a restituire calore e colore a questi giorni di freddo inverno, più rigido e grigio del solito, che solo la promessa di primavera aiuterà a salutare con un sorriso. E lo faranno, come sempre, in occasione della festa dell’8 marzo, primo anticipo di bella stagione.

Le origini

La ricorrenza nasce nel 1909 negli Stati Uniti con una forte connotazione politica. Una giornata internazionale che doveva celebrare le lavoratrici di tutto il mondo su iniziativa del Partito socialista americano, ripresa nel 1910, a Copenaghen, durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste, e assunta come festa mondiale dopo il 1921, in occasione della Seconda conferenza delle donne comuniste (Mosca, 1921). Oggi, a distanza di un secolo dopo, la festa aggiunge alla sua componente egualitaria la dolcezza d’una ricorrenza amorevole.

Tutte le donne del Gruppo

E proprio su questa dualità, fatta di cuore e forza, diritti e passione, il Network LaC del Gruppo Pubbliemme Italia ha incentrato un’apposita campagna di sensibilizzazione e comunicazione, destinata ad animare e coinvolgere tutti i suoi media. Un omaggio rivolto a tutte le donne, e perfettamente in linea con la natura stessa dell’azienda. Da sempre infatti l’hub di editoria, comunicazione e media, riserva alla componente femminile un posto strategico: ne potenzia visione e sensibilità, forza e determinazione, intuito e tenacia. Le donne sono una presenza fondante, una punta di eccellenza, una testimonianza concreta di garanzia e rispetto delle politiche di genere. Rivestono ruoli apicali ad ogni livello organizzativo. Gestiscono con autorevolezza e dedizione uffici e risorse umane, complessità e prospettive, sinergie e finanza. Le troviamo negli uffici delle varie direzioni, in quelli di comunicazione strategica e pianificazione, in ogni espressione del network, on stage e nel back stage, on air ed in studio, in redazione e dietro la telecamera, sul campo e al desk della redazione, nella cabina tecnica ed in quella di regia.


La filosofia aziendale

Per questo, è con intima coerenza e soprattutto cognizione di causa, che in vista di questo 8 marzo il Gruppo e LaC promuoveranno un messaggio d’amore, ammirazione e rispetto. Lo faranno pensando alle donne di Calabria, d’Italia, e soprattutto d’Europa. «Grazie al Network LaC del Gruppo Pubbliemme - ha dichiarato a tale proposito il Presidente Domenico Maduli -, la campagna di comunicazione dedicata alle nostre donne farà, di questo 8 marzo, un giorno ancora più condiviso. La Festa delle Donne è una data da rispettare: e noi dobbiamo, vogliamo e possiamo restituirgli nuova dignità e nuova forza. Intendiamo cioè contribuire concretamente a rinforzare la memoria collettiva di un evento che andrebbe ricordato ogni giorno dell'anno».


Il Presidente è entrato quindi nello specifico dell’iniziativa, evidenziando: «La campagna di sensibilizzazione si inserisce nel solco di un progetto più ampio di comunicazione sociale, che il Network LaC porta avanti da tempo. Obiettivo, valorizzare l’importanza e la bellezza dell’universo femminile, il ruolo ed il lavoro che le donne, ogni giorno, portano avanti con dedizione ed amore immenso, mettendoci cuore, testa, e poesia. L’azienda - ha concluso il manager - lavora da sempre per affermare la cultura del rispetto e della tutela, della protezione e delle garanzie di equità. Lo ha fatto sul campo, attraverso le sue politiche, i suoi canali, i suoi media: e lo ha fatto soprattutto per tutelare e valorizzare le donne di oggi, e quelle di domani».

Una settimana in rosa

Ci aspetta dunque una settimana in rosa: giorni d’omaggio, d’amore e di amicizia. Contributi video, post social, news, approfondimenti, programmi televisivi, campagna outdoor, le immagini ed i contenuti di LaC Airport mostreranno al pubblico quanto le nostre donne siano emotive, passionali, coraggiose, instancabili, e soprattutto belle, anzi, bellissime. Racconteranno le eroine del passato e del presente, le grandi pittrici e le astronaute, i premi Nobel e le divine del cinema, le pioniere del volo e le attiviste politiche. Il loro esempio ha ispirato una campagna emozionale e motivante, dedicata alle donne che ci vivono accanto: a coloro che si prendono cura di noi, con le quali collaboriamo, che ci accompagnano nella vita, giorno dopo giorno. Alle mamme, nonne, sorelle, amiche, fidanzate, mogli, figlie, colleghe: nessuna esclusa.

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  

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