Fedeli e parroco non fanno pace, a Cittanova è guerra per San Rocco

VIDEO | Don Borelli replica a muso duro a quanti vogliono festeggiare comunque a settembre e non solo il 16 agosto come stabilito da un decreto vescovile: «La storia e la devozione vi danno torto»

di Agostino Pantano
martedì 13 agosto 2019
13:42
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Da un lato il parroco, don Giuseppe Borelli, dall’altro i fedeli di San Rocco che – in polemica col decreto vescovile che anticipa al 16 agosto la festa tradizionalmente prevista a settembre – escono dal Comitato e formano un’associazione per fare una controfesta.
Succede a Cittanova, dove l’estate in corso verrà ricordata soprattutto per lo scontro in atto che tiene banco tra i cittadini, anche fra quanti non fanno vita di chiesa ma alla loro festa di fine estate – da sempre prevista nella terza domenica di settembre – tengono e come.
Da quando il vescovo Francesco Milito ha introdotto la regola che Santi e Madonne vanno festeggiati solo nel giorno indicato dal calendario, che per il santo francese capita 24 ore dopo Ferragosto – non è stato trovato un accordo che escludesse la “guerra” in atto. Bersaglio delle polemiche è soprattutto il parroco che non ha voluto approfittare della deroga prevista dallo stesso presule, che ha invitato le chiese locali a segnalare per tempo quegli eventi che – se storicizzati e quindi considerati dal popolo vere e proprie tradizioni – potevano essere segnalati.
Don Borelli non solo si difende, invitando ad obbedire al decreto vescovile e dichiarando che non ci sono informazioni storiche sulla festa fatta sempre a settembre, ma passa al contrattacco: “chi festeggia a settembre sbaglia”, ammonisce i fedeli ammutinati. Dal comitato, tramite Girolamo Tropeano, fanno sapere che comunque parteciperanno alla parte religiosa della festa agostana, e che non hanno nessuna intenzione di rinunciare all’evento che stanno organizzando per settembre.
"Si chiamerà Festa della transumanza”, spiegano, ma anche su questo il sacerdote ha da ridire: »Il rito secolare rispolverato – spiega stizzito il don – è legato al culto di San Pasquale e non a quello di San Rocco».

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
Lacnews24.it
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