Caulonia, il premio Frammartino allo storico Nicaso: «Ritorno alle radici»

VIDEO | Il riconoscimento dedicato alla memoria del pacifista ucciso a Gerusalemme nel 2006. Il giovane era impegnato in un campo di volontariato internazionale a favore dei bambini vittime di guerra

di Ilario  Balì
14 agosto 2019
12:26
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La premiazione di Nicaso
La premiazione di Nicaso

Uno spunto di riflessione sull’importanza di acquisire consapevolezza che la pace ed il rifiuto della violenza sono strumenti imprescindibili per la crescita di una comunità, fondata sul rispetto delle regole e sulla correttezza. Si è rinnovato anche quest’anno a Caulonia l’appuntamento con il premio Angelo Frammartino, dedicato alla memoria del giovane pacifista ucciso a Gerusalemme nel 2006 nell’ambito di un campo di volontariato internazionale a favore dei bambini vittime di Guerra. Il riconoscimento è stato conferito ad Antonio Nicaso, storico della criminalità organizzata e autore di best seller con il magistrato Nicola Gratteri, visibilmente emozionato davanti al pubblico della sua terra natìa.

 

«Tornare nel mio paese è sempre una grande emozione – racconta Nicaso, un onore associare il mio impegno e la ricerca che dedico allo studio della ‘ndrangheta ad un giovane morto per costruire un mondo migliore. Da qui per me è iniziato tutto, ed essere qui aiuta a capire meglio qualcosa di te e qualcosa delle tue radici». La vicenda di Angelo ha commosso l’Italia. Tanti gli attestati di stima ricevuti da amici e parenti fino alla medaglia d’oro al valor civile conferitagli alla memoria dal Presidente della Repubblica. Il Premio è stato anche occasione di incontro e di riflessione per i tanti giovani volontari che collaborano con la Fondazione che porta il suo nome.

«Sono passati 13 anni da quell’omicidio e il ricordo di Angelo è ancora vivo nella società civile in persone che non lo conoscevano neppure – rimarca Teresa Franco, anima della fondazione - Oggi esistono a Caulonia e Monterotondo delle realtà associative di attenzione alla cultura della pace, che ha bisogno di essere diffusa e tramandata continuamente attraverso l’impegno sul campo».

 

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Ilario  Balì
Giornalista
Trentatre anni, giornalista con una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Sin da ragazzo il suo interesse è stato rivolto al giornalismo e alla comunicazione. A fine 2004 ha sostenuto il tirocinio universitario presso l’ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria. Il contatto con un quotidiano vero e proprio nel 2006, da collaboratore con Calabria Ora (poi L'Ora della Calabria). La collaborazione si è intensificata dal 2010 fino alla chiusura (giugno 2014), periodo nel corso del quale alla normale attività di collaboratore è seguita quella di redattore. Da settembre 2015 a maggio 2016 ha collaborato come pagellista per la testata calciomercato.it. Da ottobre 2016 a maggio 2017 ha ricoperto l’incarico di redattore nel quotidiano regionale Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti.
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