Oliverio: «I calabresi all'estero sono ambasciatori di bellezza»

Secondo alcuni dati sarebbero 7 milioni, ma il numero potrebbe essere di gran lunga maggiore. A essi sono indirizzati i lavori della ultima Consulta riunitasi nella sede della Giunta regionale a Catanzaro e presieduta dal Governatore

di Redazione
domenica 30 settembre 2018
13:03
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Una quantificazione precisa non c'è, e forse è anche impossibile, certo è che sono numerosi, sono tanti da poter essere uno Stato autonomo a tutti gli effetti. Sono i "calabresi all'estero", i calabresi che vivono nei 5 continenti e che ogni anno si ritrovano nella loro rappresentanza istituzionale, la Consulta creata dalla Regione fin dagli anni '90, che si è riunita anche quest'anno per due giorni nella sede della Giunta regionale a Catanzaro.


I calabresi hanno esportato fuori dai confini regionali e nazionali braccia e menti, esprimendo eccellenze su scala mondiale nel campo della politica (a esempio, il presidente dell'Argentina, Mauricio Macri, ha origini reggine) e dell'imprenditoria, della cultura e dell'arte, persino dell'intelligence (a esempio, l'ex capo della Cia, Leon Panetta, parla il dialetto di Siderno, comune della Locride). Non si conosce il numero esatto dei calabresi sparsi nel mondo, anche se è in fase di attuazione un progetto, curato dall'Università della Calabria per conto della Regione, finalizzato a "mappare" con maggiore scientificità il fenomeno.


Secondo uno studio, risalente a qualche anno fa, dei Padri Scalabriniani, i calabresi che, tra prima, seconda, terza e ultima generazione, doppia cittadinanza, naturalizzazioni, vivono all'estero sono all'incirca 7 milioni, ma secondo altri "osservatori" sarebbero anche di più. A tutti loro comunque si sono indirizzati i lavori della ultima Consulta regionale dei calabresi all'estero, aperti dal saluto del presidente della Regione, Mario Oliverio, che è anche presidente dell'organismo: Oliverio ha rimarcato il ruolo strategico dei calabresi all'estero come «ambasciatori delle bellezze e delle potenzialità della nostra terra e come propulsori dello sviluppo della Calabria», visibile anche nel dato dell'aumento di oltre 30 punti percentuali dell'export calabrese nel 2017.


La Consulta, composta da oltre 50 consultori senior e junior di origine calabrese che, nei 5 continenti, danno vita a oltre 150 associazioni e 10 federazioni, si è concentrata sui progetti che la Regione intende attuare in futuro sulla scorta degli indirizzi fissati nella nuova legge organica in materia, approvata a maggio su input del governatore Mario Oliverio e su proposta del consigliere regionale Orlandino Greco.


Alla nuova formulazione della legge attribuisce particolare importanza il vicepresidente della Consulta regionale, Tony Galati, proveniente dalla Svizzera ma originario di Acquaro (Vibo Valentia): «Con questo nuovo testo - sostiene - abbiamo chiuso definitivamente con l'atteggiamento da questuanti che relegherebbe i calabresi nel mondo a semplici destinatari di assistenza, aiutandoci anche ad abbattere ancora alcuni pregiudizi che ancora resistono, e sosteniamo con risorse più cospicue grandi progetti, che, in linea con le finalità della nuova legge, possano generare impatti significativi tra le grandi comunità di corregionali, ma anche tra le società di accoglienza di tutto il mondo. E molto importante - prosegue Galati - è stato anche il passaggio dalle Politiche sociali al settore della Presidenza e quindi all'Internazionalizzazione, passaggio che sancisce la svolta e restituisce ai calabresi la dignità che meritano».


Al centro dell'attenzione dell'ultima riunione della Consulta, riunione caratterizzata da un forte senso di orgoglio e di appartenenza da parte dei calabresi all'estero che hanno portato la loro testimonianza il piano degli interventi per il 2019, per il quale la Regione ha stanziato complessivamente 300mila euro, spalmati su quattro priorità: sostegno al funzionamento della Consulta e del Comitato direttivo (60mila euro), alle singole attività delle singole associazioni (40 mila euro), ad azioni di promozione del patrimonio culturale e delle produzioni con progetti coordinati tra le Associazioni e le Federazioni dei Calabresi nel mondo (120mila euro), promozione di un evento culturale e di marketing territoriale in una città estera di insediamento dei calabresi (50mila euro) e corso di formazione sulla cucina mediterranea per giovani figli di calabresi da tenersi in Calabria (30mila euro).


In generale, la tematica registra un taglio operativo da parte della Regione. Proprio in questi giorni il governatore Oliverio è impegnato in una missione istituzionale in Canada sulle politiche di internazionalizzazione della Regione, sulle prospettive della Zona economica speciale imperniata sul porto di Gioia Tauro e sulla promozione del più complessivo "brand" Calabria.
A sua volta, il consigliere regionale Orlandino Greco ha annunciato per il 2019 un grande evento, da tenersi in una capitale straniera, per valorizzare tute le ricchezze della Calabria: un evento che sarà associato alla figura di San Francesco di Paola, che è sempre un richiamo straordinario.

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