Aprigliano si colora di vita: tra storia tradizioni e bellezza - VIDEO

Conclusa la gara di pittura estemporanea dedicata al compianto professore Oscar Lucente. Nel piccolo paese ai piedi della Sila vince l’arte. Premiati gli elaborati di Romano, Porco, Curcio e Marasco

di Alessio Bompasso
lunedì 28 maggio 2018
15:11
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Metti 100 bambini tra i vicoli e le piazze di un piccolo paese dell’entroterra cosentino. Dagli in mano una matita o un pennello. Ne viene fuori una festa. Di luci e colori. Di sfumature e nuance. Di storia e tradizioni. Di bellezza. Di arte. Nel ricordo del professor Oscar Lucente. L’uomo che immaginò e creò una gara di pittura estemporanea per ritrarre gli scorci più suggestivi dell’abitato silano dando la possibilità agli alunni delle scuole medie dell’hinterland di esprimere il loro talento in totale libertà e autonomia.

 

Dal 2016 il professor Lucente non c’è più ma la competizione artistica non è sparita. Su input dell’assessore comunale con delega alla pubblica istruzione Alberto Morelli è stata ripresa e nel week-end ha vissuto la giornata conclusiva dell’edizione 2018.

 

«L’Amministrazione Comunale di Aprigliano – ha commentato l’assessore Morelli – ha voluto riproporre anche quest’anno la Gara di Pittura Estemporanea per dare la possibilità agli alunni di esprimere il loro talento. Ma soprattutto è servita per consentire ad insegnanti, genitori, appassionati d’arte e ragazzi di visitare il nostro paese ed i suoi luoghi più belli e simbolici. Sono davvero contento per la buona riuscita di questo evento che sta divenendo, anno dopo anno, un appuntamento sempre più centrale per la vita sociale e culturale del nostro paese».

Entusiasta la dirigente dell’istituto comprensivo Immacolata Cairo: «Che bellezza – commenta la dirigente – vedere ogni anno così tanti bambini felici in paese. La scuola deve essere soprattutto questo. Al di là della gara – continua – ai ragazzi resterà per sempre fissa nella memoria questa giornata tra didattica, storia e divertimento».

 

La qualificata giuria tecnica presieduta da Ivan Gabriele ha votato per la vittoria di Rebecca Romano. Piazza d’onore per Cristina Porco. Gradino più basso del podio, invece, per Alessia Curcio. Premio speciale alla memoria del professor Lucente ad Annamaria Marasco.

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Alessio Bompasso
Giornalista
Alessio Bompasso è nato il 2 agosto del 1983 a Vibo Valentia. Da “grande” sognava di fare il giornalista ed entrare nelle case dei calabresi per raccontare le notizie giornaliere. Il sogno si è trasformato in realtà, approdando a Rete Kalabria (ora LaC) nel 2008. Il suo appeal da “normal person” lo rende tra i più apprezzati anchorman calabresi. Non ama prendersi troppo sul serio, ma quando si parla di sport si trasforma in una “macchina da guerra” (questo è il suo soprannome nell’ambiente). Sorriso smagliante e ritmo tambureggiante, le sue armi principali. Cocciuto e puntiglioso, i suoi difetti. Calcio e pallavolo, i suoi punti di forza ( ha  praticato entrambe le discipline ma non è mai stato un fenomeno, da li la scelta, più azzeccata, di raccontare lo sport attraverso le colonne di un quotidiano o le immagini della Tv). Ama le statistiche e nei suoi articoli non disdegna di inserirle qua e là. Dal 2013 è corrispondente sportivo, dalla provincia di Vibo Valentia, per la “Gazzetta del Sud”. Ha avuto il pregio e l’onore di ricevere parecchi riconoscimenti in giro per la Calabria, ma, il suo premio più importante lo ritira ogni giorno, entrando, in punta di piedi, nelle case dei calabresi. Come sognava di fare da “grande”. Mail: bompasso@lactv.it

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