Istruzione, Samengo: «In Calabria il 21% dei ragazzi non conclude le scuole»

Il presidente Unicef interviene in occasione di un evento organizzato dal Consiglio regionale: «La situazione deve migliorare»

18 novembre 2019
19:28
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Unicef, il presidente Samengo
Unicef, il presidente Samengo

Il presidente Unicef Italia, Francesco Samengo interviene in occasione dell'evento "Dall'esperienza di nati per leggere alla legge regionale n. 35/2019", organizzato dal Consiglio Regionale della Calabria. Riportiamo il testo relativo al suo contributo.

 

«Il diritto alla salute psico-fisica del bambino è sancito dalla Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – di cui il 20 novembre ricorre il 30° anniversario dall’approvazione. Il bambino deve essere il soggetto di un’azione educante e accudente da parte della società fin dai primi momenti della sua vita, e lo stimolo rappresentato dalla lettura condivisa in famiglia rappresenta un cardine fondamentale di tale azione.  In Calabria la situazione dell’istruzione dei più piccoli deve essere sicuramente migliorata. Infatti, circa il 21% dei ragazzi residenti si iscrive alle scuole superiori senza concludere il percorso di studio, senza diplomarsi. Prendendo in esame il quinquennio 2013/2017, vediamo che a Vibo Valentia il tasso di studenti delle scuole superiori dispersi è superiore al 26%, seguita da Crotone dove invece il tasso di dispersione scolastica è poco meno del 25%. I dati dell’ultimo quinquennio evidenziano per la Calabria una percentuale di studenti dispersi pari al 21,5% (4897 unità)».

 

L’età più critica è quella a cavallo dei 13-16 anni: «Fortunatamente, i dati della dispersione scolastica nella nostra regione e, complessivamente, in Italia, non sono più quelli di dieci anni fa. Altro indicatore di povertà educativa è la percentuale bassa dei bambini che frequentano l’asilo. Quasi nove bambini su dieci (87%) non vanno all’asilo nido o non frequentano servizi per la prima infanzia. In Calabria solo l’1,2% può accedere a questi servizi.  Questi dati fanno apprezzare ancora di più l’importanza della Legge regionale n.35, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale della Calabria – primo firmatario il presidente Irto- , ed entrata in vigore il 16 ottobre scorso (per promuovere la lettura)».

 

La regione Calabria è stata, quindi, la prima in Italia a legiferare in materia e, viste le condizioni complessive evidenziate, «rappresenta un investimento cruciale per la prima infanzia da seguire in tutte le regioni d’Italia». «L’istruzione prescolare è fondamentale anche per il futuro scolastico dei bambini. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente del Consiglio Regionale della Calabria Nicola Irto per aver ideato e promosso questo importante evento insieme all’Associazione culturale pediatri nell’ambito di “Nati per leggere”, un programma nazionale che favorisce l’alfabetizzazione linguistica, ma anche emotiva, delle bambine e dei bambini in età prescolare - in collaborazione con l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino».  «L’istruzione prescolare – conclude Samengo - è fondamentale anche per il futuro scolastico dei bambini. L’accordo tra l’Associazione Culturale Pediatri e i progetti Unicef di sostegno alle azioni educative volte all’istruzione formale e informale dei minori, tra cui “Nati per Leggere”, costituisce un ‘patto condiviso’ necessario e direi naturale, cui, di recente, si è aggiunto il programma Unicef “Benvenuti al mondo”,  dedicato alla genitorialità positiva».

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