L’identità Arbëreshë raccontata in una pellicola

Arbëria è l’opera prima di Francesca Olivieri prodotta dalla calabrese Open Fields Productions

di Valeria Bonacci
14 novembre 2017
17:09
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Sarà Arbëria il film finanziato dal primo bando pubblico indetto dal progetto Lu.Ca, l’intesa tra le Film Commission di Basilicata e Calabria. Opera prima della regista piemontese di originiArbëreshë Francesca Olivieri, Arbëria, che inizierà le riprese nella primavera del 2018, vuole raccontare l’eredità della cultura Arbëreshë e, in particolare, le comunità che abitano i piccoli borghi della nostra terra

 

Protagonista della pellicola è Aida, una giovane emigrata che ha lasciato il suo paese d’origine tra le montagne del Pollino per cercare futuro altrove. Costretta a farvi ritorno dopo vent’anni per la morte del padre, scoprirà “un terreno caldo sul quale attecchire”, il luogo dove è deposta la propria storia. 

 

«Aida Greco è un personaggio di finzione – spiega la regista – che si ispira alle esperienze di mia zia, emigrata in Canada da giovane. Ho provato ad immaginare me stessa tra vent'anni – continua - ma alla fine questo personaggio è la proiezione di tante figure femminili della mia famiglia».

 

L’intento del film non è semplicemente quello di seguire le vicissitudini della protagonista ma di recuperare la memoria di un’intera comunità, quella Arbëreshë, figlia dell’ondata migratoria albanese del Medioevo che oggi sta scomparendo sotto il piede pesante della modernità: «Arbëria è nato dalle conversazioni del professore Costantino Bellusci con mia nonna – racconta Francesca Olivieri-. All'epoca il professore stava scrivendo il primo dizionario di lingua Arbëreshë e veniva a trovarla per raccogliere alcune espressioni e alcune precisazioni. Io ero al corrente dei costumi di questa comunità, ma non avevo mai percepito prima di allora la preziosità del loro linguaggio e il fatto che fosse una lingua antica mi ha affascinato al punto da cominciare a fare delle ricerche storiche su quel popolo»

 

Un’esplicita presa di coscienza, quella di Francesca Olivieri, al fine di preservare una delle minoranze linguistiche presenti in Calabria, con le loro tradizioni e i loro costumi. Un conflitto tra passato e presente, tra tradizione e attualità. 

 

Per Arbëria, prodotto dalla Open Fields Productions, casa di produzione calabrese, si è attivata anche una campagna di crowdfunding  su “Produzioni dal basso”  per dare al progetto respiro internazionale. È stato per questo realizzato un video- messaggio in inglese che possa arrivare in modo diffuso a tante popolazioni.


Francesca Olivieri è nata in Piemonte, a Tortona, ma conserva un forte legame con la terra di suo padre: «Torno spesso a S. Caterina Albanese - racconta -  perché ho l'impressione che nei colori di questa terra ci sia qualcosa di mio, oltre alla famiglia, che è sempre lì ad aspettarmi»

 

 

 

 

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