La situazione del Tribunale di Castrovillari si fa sempre più critica. A lanciare l’allarme è la Procura della Repubblica, che segnala una scopertura di organico del 20%, destinata a raddoppiare nei prossimi mesi con il trasferimento di tre ulteriori magistrati. Se non si troveranno soluzioni immediate, la carenza potrebbe raggiungere il 50% del personale, mettendo in seria difficoltà il funzionamento della giustizia in un’area particolarmente complessa dal punto di vista giudiziario.

Il Tribunale di Castrovillari è uno dei più grandi della Calabria per giurisdizione e gestisce un alto numero di procedimenti, molti dei quali legati a reati di criminalità organizzata, ambientale ed economica. La conferma arriva dal procuratore capo Alessandro D’Alessio: «In questo momento la Procura di Castrovillari ha presente una scopertura del 20%. Sono in via di trasferimento tre ulteriori magistrati, quindi diventerà il 50% di scopertura. Ovviamente ci siamo mossi immediatamente, chiamando in causa a livello istituzionale il Consiglio superiore della magistratura e sensibilizzando la Procura generale per evitare che ciò si verifichi perché sarebbe, credo, veramente un disastro per il territorio». La riduzione dell’organico rischia di paralizzare le attività della Procura, rallentando le indagini e compromettendo l’efficacia della giustizia.

La Procura di Castrovillari continua a evidenziare una grave carenza di organico. Attualmente manca il 20% dei magistrati, ma il numero potrebbe essere molto più alto.

Carenza di magistrati 

Il problema della carenza di magistrati non è nuovo, ma la situazione attuale appare particolarmente grave. Se il trasferimento dei tre magistrati non verrà compensato da nuove nomine, il Tribunale si troverà a gestire il doppio del carico di lavoro con la metà delle risorse disponibili. Per affrontare questa emergenza, la Procura ha già attivato i canali istituzionali, coinvolgendo il Consiglio superiore della magistratura e la Procura generale, nel tentativo di trovare una soluzione prima che la situazione diventi insostenibile.

Le richieste sono chiare: interventi urgenti per il reintegro del personale; procedure accelerate per le nuove assegnazioni; potenziamento degli uffici giudiziari. Senza un intervento tempestivo, il rischio è quello di una giustizia sempre più lenta e inefficiente, con ripercussioni non solo per i cittadini, ma anche per l’intero sistema economico e sociale del territorio. Il caso di Castrovillari non è isolato.

La carenza di magistrati è un problema che riguarda molti Tribunali italiani, soprattutto nelle aree periferiche, dove i trasferimenti non vengono sempre bilanciati da nuove nomine. Tuttavia, per una realtà come quella calabrese, in cui la magistratura svolge un ruolo fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata e nella tutela del territorio, un depotenziamento degli uffici giudiziari potrebbe avere conseguenze molto serie.