Tirreno cosentino, depurazione 'bocciata' in 4 comuni. Ecco quali

L' europarlamentare M5s Laura Ferrara fa riferimento alla procedura d'infrazione per le carenze del sistema depurativo, ricordando che sono 48 i centri calabresi coinvolti su 276 in tutta Italia

di Francesca  Lagatta
mercoledì 10 ottobre 2018
18:27
163 condivisioni

«La Calabria anche questa volta, purtroppo, contribuisce con ben 48 agglomerati coinvolti su 276 a livello nazionale. Questi agglomerati vanno ad aggiungersi ai 13 già condannati con la sentenza della Corte di giustizia europea del 19 luglio 2012 ed ai 108 ancora coinvolti dalla procedura 2014/2059». Ne ha dato annuncio qualche ora fa la eurparlamentare Laura Ferrara, che fa riferimento alla procedura d’infrazione per le carenze del sistema depurativo. Delle 48 comunità calabresi coinvolte nella procedura, ben quattro si trovano sul Tirreno cosentino: si tratta, in ordine alfabetico, di Belvedere Marittimo, Cetraro, Fuscaldo e Santa Maria del Cedro, benché quest'ultima abbia dimostrato negli ultimi tempi di aver completamente risolto i problemi legati alla depurazione, almeno a giudicare dai valori bassissimi di batteri fecali rinvenuti nei vari campionamenti delle acque.

«Una situazione gravissima per la Calabria ed i calabresi - dice ancora la rappresentante dei 5 stelle a Bruxelles - che pagano, prima di tutto in termini di salute pubblica e danni ambientali e poi anche in termini economici, l’assoluta mancanza di responsabilità di chi ci ha governato negli ultimi 20 anni».

La reazione del  Meetup “Amici di Beppe Grillo – Belvedere in MoVimento”

Non si è fatta attendere la reazione del gruppo politico di Belvedere, di orientamento pentastellato. In una nota, gli attivisti fanno sapere che «nell’estate 2017, il sindaco di Belvedere Enrico Granata (tramite Facebook) mostrava, in diversi video, come l’acqua uscisse “pulita” dal depuratore (la trasparenza dell’acqua non significa che la stessa non sia inquinata) rassicurando la cittadinanza. Alla luce di questi riscontri, chi è che ha “sbagliato”? Il Sindaco o chi l’ha sanzionato? Ed ancora: «Nell’agosto 2017 scrivemmo una missiva indirizzata al Sindaco Enrico Granata e all’Assessore all’Ambiente Vincenzo Spinelli avanzando una proposta riguardante la trasparenza degli atti del depuratore e della rete fognaria.

Nello specifico chiedemmo che l’amministrazione s’impegnasse a:

1) Creare apposito spazio sul sito istituzionale riservato alla depurazione (aggiornato costantemente);

2) Pubblicare tutte le analisi del depuratore dell’anno in corso e farle almeno a scansione settimanale durante l’estate;

3) Pubblicare la mappa della rete fognaria;

4) Pubblicare tutti gli interventi di manutenzione della rete fognaria e del depuratore.

Ovviamente tutte queste richieste sono rimaste disattese ed oggi troviamo Belvedere Marittimo tra i comuni calabresi coinvolti nella nuova procedura d’infrazione per le gravi carenze del sistema depurativo».

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

guarda i nostri live stream

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: