Soldi e sesso per togliere multe, poliziotto condannato a 4 anni di carcere

Si tratta di Luigi Giulio Macrì, all'epoca dei fatti in servizio alla polizia stradale di Siderno, accusato di abuso d’ufficio continuato e aggravato, millantato credito continuato e tentata induzione indebita

di Redazione
venerdì 12 luglio 2019
18:29
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Il gup del Tribunale di Palmi ha condannato a 4 anni di carcere il poliziotto accusato di abuso d’ufficio continuato e aggravato, millantato credito continuato e tentata induzione indebita. Si tratta di Luigi Giulio Macrì, all’epoca dei fatti in servizio alla polstrada di Siderno.

 

Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe chiesto soldi e sesso in cambio di fantomatiche assunzioni nella pubblica amministrazione o per non fare pagare delle multe. I poliziotti del commissariato di Polistena e della polizia stradale di Reggio Calabria nell’ottobre dello scorso anno, sono andati a prendere Luigi Giulio Macrì nella sua abitazione, notificandogli l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi.

 

Macrì si sarebbe impegnato in ogni modo pur di convincere i suoi interlocutori, l’incontro con i quali è avvenuto per lo più in occasione di controlli su strada, della necessità di un proprio “aiuto”, persuadendoli dell’esigenza di dover corrispondere del denaro o altre utilità, anche di natura sessuale, per ottenere dei vantaggi indebiti, tra i quali l’omessa contestazione di infrazioni al codice della strada, nonché la promessa di ottenere facili assunzioni nel pubblico impiego.

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