Scia di sangue nel Vibonese, ritrovata l’auto di Olivieri

La fiat panda è stata rinvenuta dai militari completamente carbonizzata. L’uomo è autore di due omicidi e tre ferimenti

di G. B.
14 maggio 2018
18:41
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L’auto rinvenuta
L’auto rinvenuta

I carabinieri della Stazione di Spilinga hanno ritrovato nel pomeriggio la carcassa della Fiat Panda, completamente carbonizzata, usata da Francesco Olivieri per portarsi sia a Limbadi che a Nicotera ed aprire il fuoco contro l’80enne Giuseppa Mollese e il 68enne Michele Valerioti, entrambi deceduti, e quindi nel bar di Limbadi esplodere alcuni colpi di fucile che hanno ferito Pantaleone Timpano (fratello del proprietario di un’auto sparata a Caroni sempre da Olivieri), Pantaleone D’Agostino, ex gestore dello stesso bar, e l’avvocato Francesco Di Mundo.

 

L’auto è stata ritrovata in località “Colarizzi” a seguito dei controlli del territorio della “caccia all’uomo” che da venerdì vede impegnati i militari dell’Arma nelle ricerche di Francesco Olivieri. L’auto ritrovata bruciata dà certezza che il 31enne di Nicotera non è più in possesso della sua autovettura. Resta da capire se sia ancora armato e, soprattutto, se sia ancora in zona. Le ricerche delle forze dell’ordine proseguono senza sosta.

 

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G. B.
Giornalista

Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007.


Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria...

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