Annullate per maltempo le riprese di Bond 25 a San Nicola Arcella

Il set era stato allestito nell'area dell'Arcomagno. Due giorni fa il sindaco aveva emesso una ordinanza per disciplinare il traffico stradale e pedonale nei giorni delle riprese. Invece, nel pomeriggio, sarebbe giunta l'amara comunicazione

di Francesca  Lagatta
22 settembre 2019
21:42
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Proprio quando mancavano poche ore all'inizio del ciak, la comunità di San Nicola Arcella dovrà rinunciare all'arrivo dell'attore britannico Daniel Craig, alias James Bond, e di tutto lo staff hollywoodiano impegnato nelle riprese del film "Bon 25 - No time ti die", girato quasi interamente a Matera. Secondo fonti accreditate, infatti, la produzione cinematografica non darà il via alle scene, il cui inizio era previsto per domattina, a causa delle condizioni meteo avverse previste per domani. E' altamente probabile che domani vento e pioggia minaccino le coste tirreniche con relativo innalzamento del mare. Non è dato sapere, al momento, se le sfortunate circostanze hanno provocato l'annullamento definitivo delle riprese o si tratterà soltanto il rinvio.

Era tutto pronto

Se si dovesse trattare di un annullamento definitivo, sarebbe enorme la delusione per le migliaia di fan calabresi dello 007 più famoso al mondo pronti a macinare chilometri su chilometri pur di assistere allo storico evento. D'altronde, tutto lasciava presagire l'imminente arrivo delle stelle del cinema nella cittadina altotirrenica. Da giorni la troupe dei tecnici di Bond 25 è arrivata nella comunità di Barbara Mele per allestire il set, di cui farebbe parte, a giudicare dalle foto pubblicate in rete, anche un trampolino di lancio in mare, a qualche metro dalla costa, nell'area Arcomagno. Anche la sindaca due giorni fa aveva provveduto a emettere un'ordinanza per disciplinare il traffico stradale e pedonale in occasione delle riprese. Non solo, erano state allestite numerose aree parcheggio per accogliere le migliaia di curiosi che certamente domani avrebbero invaso le vie del paese. Invece, nel pomeriggio la doccia fredda: le riprese del film sono annullate. Una delusione cocente per tutti gli abitanti del Tirreno cosentino, che già immaginavano di vedere le meraviglie della propria terra proiettate nei circuiti mondiali della cinematografia. Peccato davvero.

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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