Tragedia di Lamezia, i volontari non si arrendono: «Vogliamo ridare Nicolò al papà»

Non si fermano le ricerche del corpicino del piccolo disperso nell'alluvione di San Pietro Lametino. In giornata prevista l'autopsia di mamma Stefania e del fratello Cristian

di Tiziana Bagnato
martedì 9 ottobre 2018
14:05
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Indagini geofisiche con prospezione georadar ed elettromagnetica. È affidata da stamattina anche a questo nuovo tipo di rilievi la speranza di ritrovare il corpo del piccolo Nicolò. Uomini del Cnr, chiamati dalla Protezione Civile, sono arrivati a San Pietro Lametino affiancati da Carlo Tansi ed hanno iniziato a lavorare.

Il timore è che il corpicino possa essere stato trasportato dal fango e dai detriti molto in profondità. Questo spiegherebbe perché anche i cani molecolari non stiano riuscendo a fiutare il bimbo.

 

Le tecniche di cui ci si avvarrà a partire da oggi andranno a sondare il terreno arrivando fino a quattro metri di profondità, rilevando in particolare oggetti metallici. L’area in cui la ricerca viene effettuata è vastissima, si ipotizza possa arrivare ad includere due chilometri quadrati. Il tutto mentre il terreno è ancora bagnato, con vasti strati di fango e pietrisco.

 

Diversi i mezzi meccanici usati ma c’è anche chi scava a mani nude, con gli occhi lucidi e la fronte bagnata dal sudore. Un religioso silenzio accompagna il lavoro dei volontari, molti dei quali restii a rilasciare dichiarazioni, presi solo dal desiderio di trovare Niccolò, «di ridarlo al papà».

 

Un papà che non ha mai abbandonato la zona, partecipando alle ricerche e rimanendo a fianco dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, della Croce Rossa e dei volontari. Vuole essere il primo, ha detto, a prendere in braccio il bambino quando verrà ritrovato. Oggi intanto l'autopsia sui corpi della mamma Stefania e del fratello Cristian.

 

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Tiziana Bagnato
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 

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