Praia, conto alla rovescia per la chiusura notturna del pronto soccorso

Se l'Asp di Cosenza non autorizzerà l'invio dei medici del 118, il ps dell'ospedale cesserà le prestazioni notturne a partire dal prossimo 17 giugno

di Francesca  Lagatta
12 giugno 2019
13:35
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L’ingresso del reparto del pronto soccorso di Praia a Mare
L’ingresso del reparto del pronto soccorso di Praia a Mare

Se la situazione rimarrà invariata «il prossimo 17 giugno verrà sospesa la turnazione notturna del pronto soccorso per l'impossibilità materiale di a coprire i turni secondo norma». E' scritto così nell'ennesimo documento inviato al commissario reggente dell'Asp di Cosenza, a cui un dirigente medico, firmatario della nota, denuncia ancora una volta la grave carenza di personale sanitario che sta letteralmente mandando in tilt il nosocomio della città dell'isola Dino.

Tutti i medici inviati sono malati

A nulla sono valsi gli allarmi lanciati due mesi fa, come, d'altronde, a nulla è servito l'intervento tempestivo del commissario Sergio Diego che per scongiurare la chiusura notturna del pronto soccorso di Praia a Mare aveva assegnato diversi medici al reparto. Ma, come si legge ancora nella nota, «dei sanitari destinati al pronto soccorso del presidio ospedaliero nessuno ha preso servizio. Si fa presente che tutti sono stati contattati e tutti hanno riferito di presentare certificato di malattia». Il fatto era stato rivelato dalla nostra redazione nell'articolo "Pronto soccorso di Praia, arrivano due nuovi medici... ma si mettono in malattia".

Il no dei camici bianchi di Medicina

Le controversie della vicenda non sono finite, perché, come si evince ancora dal documento a firma del dirigente sanitario dell'Asp cosentina, «i medici appartenenti alla Uoc di Medicina Generale del presidio sanitario praiese, hanno comunicato il diniego a voler sostenere turni o prestazioni aggiuntive». Ad onor del vero, va detto che anche nel reparto di Medicina esiste il problema della carenza di personale, per cui i medici sono già alle prese con una turnazione difficile.

L'ultima speranza

La speranza di scongiurare la chiusura notturna del pronto soccorso resta aggrappata alla disponibilità di alcuni medici del 118, servizio esterno all'ospedale ma sempre controllato dall'Asp di Cosenza. «In riferimento a quanto emerso nella riunione del 6 giugno scorso - si legge in ultimo nel documento - si chiede di poter utilizzare i medici del 118 che hanno dato disponibilità a sostenere prestazioni aggiuntive con decorrenza immediata». La nota è datata 10 giugno 2019 e ancora non è arrivata nessuna risposta.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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