Pronto soccorso di Praia, arrivano due nuovi medici... ma si mettono in malattia

I due professionisti erano stati individuati dal commissario Sergio Diego per sopperire alla grave carenza di personale 

di Francesca  Lagatta
mercoledì 5 giugno 2019
11:07
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L’ospedale di Praia a Mare
L’ospedale di Praia a Mare

Non c'è pace per il pronto soccorso dell'ospedale di Praia a Mare. Dopo l'annuncio di una possibile chiusura notturna a causa di una grave carenza di personale, aggravata due settimane fa settimana dall'assenza di 3 medici su 4, oggi si scopre che lo sforzo del commissario reggente dell'Asp di Cosenza Sergio Diego di inviare tempestivamente rinforzi, è stato del tutto vano. I due medici chiamati a supportare il lavoro dei colleghi in affanno, risultano momentaneamente assenti per «improvvise malattie». È quanto si scopre da un documento inviato tre giorni fa da un dirigente medico allo stesso commissario Sergio Diego, al commissario ad acta della sanità calabrese, Saverio Cotticelli, al prefetto di Cosenza, Paola Galeone, e infine al collegio sindacale dell'Asp di Cosenza.

Chiesta una riunione urgente

«La situazione di emergenza per la cronica carenza di personale medico al pronto soccorso - è scritto nel documento - resta quindi invariata». I 4 medici in servizio, come ampiamente denunciato da mesi, non riuscirebbero più a sostenere le turnazioni imposte con continue disposizioni e cambi di servizio, che oltretutto il firmatario del documento definisce «fuori norma», poiché «si fa presente che le turnazioni dei medici in pronto soccorso devono essere sostenute in coppia come da normativa vigente». Una situazione impossibile, al momento, considerato che i turni giornalieri dovrebbero essere almeno 3, mattino, pomeriggio e notte, e che il medico impiegato in quest'ultimo turno avrebbe il diritto a 2 giorni di riposo. Il dirigente sanitario autore della lettera sottolinea ancora «che il blocco delle assunzioni, in riferimento al Dca n° 4 del 04 gennaio 2018, non può riguardare l'area critica», per cui l'invito contenuto nella missiva è quello di «attivare tutte le iniziative necessarie ad uscire dalla crisi di carenza di personale dell'unità operativa di pronto soccorso» della città dell'isola Dino. In ultimo, con la lettera si esorta il prefetto di Cosenza a convocare una riunione tra le parti «tendente alla risoluzione del problema».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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