Oliverio star a Spoleto con i fondi del turismo. Orsomarso: «La Calabria che ci guadagna?»

VIDEO | Il consigliere regionale di opposizione è l’unico che in commissione Bilancio votò contro la rimodulazione di 300mila euro di risorse comunitarie deciso dalla giunta, in parte utilizzate per sponsorizzare un evento nell’ambito del Festival dei due mondi, che ha permesso al governatore di essere intervistato da Paolo Mieli insieme a Travaglio, Muccino, Freccero e la Carrà

di Enrico De Girolamo
domenica 22 luglio 2018
13:20
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Paolo Mieli e Mario Oliverio. Nel riquadro, Fausto Orsomarso
Paolo Mieli e Mario Oliverio. Nel riquadro, Fausto Orsomarso

«Nelle iniziative da finanziare non si intravedeva alcuna strategia, ecco perché ho votato contro».
Fausto Orsomarso, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, è stato l’unico in commissione Bilancio e Programmazione a opporsi al dirottamento di 300mila euro di fondi comunitari destinati al turismo calabrese, deciso dalla giunta regionale su proposta di Mario Oliverio e rivelato da LaC News 24, che è riuscita a prendere visione della delibera, la 244/2018, con cui gli investimenti sono stati rimodulati. Operazione, quella decisa dal governatore, che ha consentito innanzitutto la sponsorizzazione da parte della Regione Calabria di un evento a cui ha partecipato lo stesso Oliverio, nell’ambito del Festival dei Due Mondi, tenutosi a Spoleto dal 29 giugno al 15 luglio scorso.
La pratica è arrivata nella commissione presieduta dal Giuseppe Aieta (Pd) nello stesso giorno di inizio della kermesse umbra ed è stata licenziata senza problemi tranne che per il voto contrario di Orsomarso.

 

«Le motivazioni espresse dalla giunta Oliverio per giustificare la rimodulazione dei fondi - spiega Orsomarso – non facevano intravedere una strategia di programmazione turistica né di breve né di lungo periodo, per questo non ho condiviso la scelta. Anziché puntare su iniziative estemporanee, la Calabria dovrebbe investire in un programma decennale di formazione e investimenti mirati per sviluppare un settore dove c’è potenzialmente l’unica miniera di lavoro vero per questa regione».

 


Un giacimento occupazionale che nel 2017 ha fatto segnare circa 1,8 milioni di arrivi e 9 milioni di presenze turistiche, record storico che ha riguardato anche il numero di visitatori stranieri, il 22,4% del totale, pari a 317mila arrivi per circa 2 milioni di pernottamenti. A tirare la carretta sono 3.361 esercizi ricettivi (+7,8% rispetto al 2016), per un totale di quasi 200mla posti letto (+2,6% rispetto all’anno precedente).

 

Settore, quello turistico, che però secondo il presidente Oliverio aveva la pressante necessità di una sua passerella mediatica, con la Regione sponsor principale degli Incontri di Paolo Mieli, una serie di 11 interviste che l’ex direttore del Corriere della Sera ha realizzato durante il Festival di Spoleto, dialogando con altrettanti personaggi dello spettacolo e dell’informazione, da Muccino alla Carrà, da Freccero a Travaglio, dalla Cortellesi alla Leosini.

 

Unica presenza avulsa dal contesto, anche in termini di notorietà su scala nazionale, era proprio quella del governatore della Calabria, volto anonimo per il grande pubblico, che però, grazie proprio alla sponsorizzazione regionale, è rientrato nell’elenco degli intervistati e ha potuto colloquiare con Mieli a favore di telecamere e smartphone.
Un’intervista nel corso della quale di Calabria si è parlato davvero poco e ancor meno di promozione turistica. Alla fine, a emergere dai resoconti giornalistici, sono state soprattutto le dichiarazioni politiche di Oliverio, che alle domande sullo scenario nazionale e, in particolare sulla sorte del Pd, ha avuto l’occasione di rimarcare di non essere mai stato renziano, pur considerando Renzi un’occasione persa per l’Italia.

 

Tutto molto interessante, ma decisamente distante da quell’obiettivo di «implementazione dell’offerta e del prodotto turistico calabrese», dichiarato nella delibera di giunta con cui sono stati rimodulati i 300mila euro di fondi Pac 2014/2020 per finanziare la partecipazione all’evento umbro e per mettere in programma un non meglio specificato festival della musica etnica calabrese.


Enrico De Girolamo

 

 

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