Omicidio Ventura a Lamezia, in appello ridotta la condanna del killer

Il collaboratore di giustizia Gennaro Pulice, in primo grado, era stato condannato a dieci anni di reclusione, pena ora diminuita a sette anni e otto mesi  

di Tiziana Bagnato
23 dicembre 2018
15:25
6 condivisioni

Scende in appello la condanna per il collaboratore di giustizia Gennaro Pulice accusato di avere ucciso il fotografo lametino Gennaro Ventura. Sette anni e otto mesi, questa la pena inflittagli dalla Corte d’Assise d’Appello, mentre in primo grado il pentito era stato condannato a dieci anni di reclusione.

 

Per Domenico Cannizzaro, colui che avrebbe progettato l’omicidio, il processo d’appello sarà a gennaio. Un duro colpo per i familiari di Ventura che ora puntano al ricorso in Cassazione. Gennaro Ventura, fotografo, carabiniere in congedo, scomparve nel nulla a Lamezia Terme il 16 dicembre del 1996.  Anni e anni di ricerche, di buio totale fino al ritrovamento nel 2008 in un casolare abbandonato, con ancora accanto l’attrezzatura da lavoro, il cellulare, la fede nuziale e altri oggetti personali. Visibile a chiare lettere sulla borsa da fotografo il suo nome. Un ritrovamento che restituì alla famiglia un corpo su cui piangere. I funerali furono un bagno di folla. Finalmente qualcosa si era smosso, ma mancavano ancora i colpevoli. Si dovette aspettare l’operazione Andromeda affinché il pentito Gennaro Pulice si autoaccusasse del delitto.

Il mandante, invece, sarebbe stato Domenico Canizzaro, deciso a punire l’ex carabiniere per avere portato all’arresto, quando era nell’Arma, di un suo familiare.

 

LEGGI ANCHE: Omicidio Ventura, per il mandante il processo prosegue in Appello

Tiziana Bagnato
Giornalista

Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorat...

guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio