'Ndrangheta nella Locride, chiesto oltre un secolo di carcere per sei imputati

L'operazione Mandamento Ionico scattò nel luglio 2017. Più di cento imputati hanno accettato la sospensione per l'emergenza coronavirus

di Ilario  Balì
26 marzo 2020
21:18
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Oltre un secolo di carcere è stato chiesto a Locri al termine della requisitoria del pubblico ministero Francesco Tedesco per 6 imputati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa coinvolti nella maxi operazione Mandamento Ionico.

Gli imputati

La pena più alta è stata chiesta per Giuseppe Sergi (26 anni), mentre 22 anni sono stati chiesti per Gaetano Pipicella, 20 per Antonio Pratticò, 18 anni rispettivamente per Santo Giuseppe Aligi e Pietro Bonaventura Zavettieri, quindi 9 anni per Antonio Pietro Ietto. Tutti gli altri imputati, un centinaio circa, hanno accettato la sospensione del processo in corso al palazzo di giustizia locrese a causa dell’emergenza coronavirus.

Il blitz contro le cosche della Locride

Il blitz scattò nel luglio 2017 nei confronti di 116 persone. L’indagine della Dda di Reggio condotta dai carabinieri del Ros fece luce sui vertici delle più importanti cosche del “mandamento” ionico ritenuto il cuore pulsante della ‘ndrangheta nonché punto di riferimento di tutte le articolazioni extraregionali, nazionali ed estere.

Ilario  Balì
Giornalista

Trentatre anni, giornalista con una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Sin da ragazzo il s...

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