‘Ndrangheta, il boss Pelle condannato all’ergastolo è latitante

È esponente di rilievo della cosca Pelle-Vottari contrapposta da decenni a quella dei Nirta-Strangio che raggiunse l’apice con la strage di Duisburg. A darne notizia il massmediologo Klaus Davi

di Redazione
19 luglio 2019
16:44
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Francesco Pelle detto ‘Ciccio Pakistan’, classe 1977, sottoposto a Milano all'obbligo di dimora e in attesa della sentenza della Corte di Cassazione con le imputazioni di associazione mafiosa e omicidi, si è reso irreperibile a seguito del rigetto del suo ricorso. Ne da notizia il giornalista e massmediologo Klaus Davi, consigliere comunale di San Luca nonché collaboratore di ‘Fatti e Misfatti – I Fuorilegge’ in onda sul TgCom24. «Pelle è stato condannato all'ergastolo in via definitiva. Si tratta, secondo gli investigatori, di un soggetto di rilievo della cosca Pelle-Vottari contrapposta da decenni a quella dei Nirta-Strangio da una cruenta faida che raggiunse l'acme con la Strage di Duisburg (nel giorno di Ferragosto del 2007). Pelle si era stabilito a Milano da diversi anni, era uno dei mandanti – secondo l’accusa – della Strage di Natale (Natale 2006) da cui è poi scaturita quella di Duisburg nell'agosto 2007». Klaus Davi ha aggiunto altri particolari alla vicenda. Il suocero, Leo Morabito, che si trovava ai domiciliari a Milano, ora è nel carcere di Genova per violazione degli stessi. A Francesco Pelle è stata sequestrata la casa in cui viveva ad Africo. Il massmediologo rivela di aver sentito Pelle pochi giorni prima della fuga: «Gli ho chiesto se era parente di una persona che avevano arrestato in quei giorni ma mi ha risposto di no. Eravamo in trattativa per un’intervista da molto tempo». 

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