Medico fantasma all'ospedale di Praia: incassa lo stipendio ma non c'è

E intanto il sindaco di Praia a Mare parla di 54 'imboscati': «Perchè vengono relegati a mansioni d'ufficio a fronte di una grave carenza di personale?»

di Francesca  Lagatta
30 maggio 2019
09:54
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Ci sarebbe una sorta di medico fantasma ad aprire un nuovo capitolo della grottesca saga della sanità calabrese. Si tratterebbe di un camice bianco che risulterebbe stipendiato per le prestazioni mediche all'ospedale di Praia a Mare, ma di fatto presterebbe la sua opera professionale all'ospedale Iannelli di Cetraro, che ricade all'interno dello spoke Cetraro-Paola. E' quanto emerge da un documento arrivato sui tavoli della direttore reggente dell'Asp di Cosenza, Sergio Diego, del collegio sindacale dell'Asp di Cosenza, al procuratore della Corte dei Conti di Catanzaro, al commissario ad acta della sanità calabrese, Saverio Cotticelli, e al direttore del dipartimento da cui dipende il lavoratore fantasma. Da quanto trapelato, la segnalazione era stata già inoltrata due mesi fa, ma in questo lasso di tempo nessuno ha dato spiegazioni in merito alla vicenda e la situazione continua a persistere. La notizia arriva proprio in piena crisi da carenza di personale, che minaccia pesantemente il funzionamento di vari reparti della struttura, tra cui il pronto soccorso. 

«54 medici imboscati»

Ma gli scandali della sanità altotirrenica non sarebbero finiti. Secondo quanto riferisce il sindaco di Praia a Mare in un comunicato ufficiale, ci sarebbero 54 medici, infermieri e oss utilizzati in uffici ospedalieri e non, anziché nelle corsie. «Dobbiamo mettere fine alla “vergogna” - ha detto Antonio Praticò - rappresentata dal fatto che nella nostra Asp esiste un elenco di ben 54 “imboscati”, cioè utilizzati in altre mansioni».

Per quale motivo, viene da chiedersi, 54 professionisti vengono relegati a mansioni di ufficio a fronte di una gravissima carenza di personale?

L'appello del sindaco

«In questo momento di grave difficoltà della sanità calabrese - ha continuato il primo cittadino - mi appello a tutti i sindaci dell’alto Tirreno cosentino per lottare uniti al fine di modificare questo stato di cose, e solo così faremo il nostro dovere, anche a tutela e salvaguardia dell’impegno profuso da parte di chi, in questo momento, si trova nella posizione di gestire la sanità calabrese». Poi conclude: «Tutti noi sindaci dobbiamo avere e dare fiducia al Commissario della Sanità calabrese, generale Saverio Cotticelli, sostenendolo al fine di metterlo nella condizione di risanare la rete ospedaliera affinché la stessa possa fornire agli ammalati tutta l’assistenza dovuta».

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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