Mancano le aule, studenti a scuola nel pomeriggio. Proteste a Gioia

VIDEO | Per gli allievi dell'istituto Severi, turni pomeridiani. Tra due mesi, invece, il trasferimento a Taurianova: tutto per colpa di uno sfratto subito dalla Città Metropolitana  

di Agostino Pantano
14 settembre 2019
14:27
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L’istituto Severi di Gioia Tauro
L’istituto Severi di Gioia Tauro

Boom di iscrizioni al Severi di Gioia Tauro, e la carenza di aule costringe gli studenti dell’indirizzo Nautico a frequentare i corsi in orari pomeridiani, suscitando la protesta dei genitori. Inizio d’anno tra le polemiche, quindi, perché la soluzione tampone trovata non piace visto che molti ragazzi arrivano da paesi che non sono collegati con i mezzi pubblici a quell’ora. Si scopre che il corto circuito, in una delle scuole d’eccellenza della Regione – con 7 indirizzi attivati, 11 prime classi formate quest’anno – è dipeso da una sottovalutazione della Città metropolitana che, dopo aver subito nel gennaio scorso lo sfratto dai locali privati presi in affitto, non è riuscita a indicare altre soluzioni. Quella attuale, ovvero il tempo prolungato, è però una soluzione tampone, visto che l’ente sovracomunale – anche qui tra le proteste dei genitori – ha individuato nuovi locali dove trasferire le classi successivamente: solo che si trovano in un’altra scuola e in un paese, Taurianova, che dista una ventina di chilometri da Gioia Tauro.        

 

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
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