Violenze in classe a San Sostene, i genitori difendono le maestre: «Brave persone»

VIDEO | Due le insegnanti sospese dall'esercizio della professione per un anno, accusate di aver preso a schiaffi e a calci i piccoli alunni. In alcuni casi di aver provocato traumi contusivi poi refertati al pronto soccorso

di Luana  Costa
27 luglio 2019
11:29
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«Le insegnanti hanno sempre seguito i ragazzi, con tanta pazienza. Per me è una sorpresa». Pizzicotti, ceffoni e urla. Ma anche "traumi contusivi" repertati al pronto soccorso con prognosi di 15 giorni. C'è questo e tanto altro nell'ordinanza di sospensione applicata a due insegnanti della scuola elementare di San Sostene, entrambe accusate di maltrattamenti e sospese dall'esercizio della professione per un anno. «Il bambino è sereno - racconta la madre di un alunno che frequenta la scuola elementare - me ne sarei accorta se avesse manifestato comportamenti strani. Mio figlio senz'altro continuerà a frequentare questa scuola, si iscriverà alla terza elementare». 

 

Le indagini condotte dalla stazione dei carabinieri di Davoli sono scattate dopo le denunce di più genitori, preoccupati dai comportamenti dei figli riluttanti ad andare a scuola. Uno di loro aveva, infatti, riferito ai genitori di essere stato picchiato più volte da una delle due insegnanti con schiaffi e calci. In una circostanza perfino con un pezzo di legno utilizzato per fermare la porta dell'aula. «Abbiamo saputo tutto ieri» dice un piccolo alunno della scuola. «Le insegnanti sono bravissime persone» aggiunge la madre. Una notizia che pare quindi aver destato poco scandalo nella piccola comunità ionica, dove chi ha figli appare sorpreso ma non troppo e chi non ne ha arriva addirittura a dirsi incredula. «Il bambino ha saputo della notizia - continua ancora una madre - ma non mi ha riferito di una persona che aveva comportamenti strani all'interno dell'ambiente dove ha trascorso due anni».

 

Luana Costa

 

 

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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