L’incontro di Lucano con il padre malato. «Oggi tornano a casa due persone, io e Salvini»

VIDEO | Dopo la revoca del divieto di dimora l’ex sindaco torna oggi nella sua Riace: «È una forte emozione essere di nuovo qui da uomo libero. È una sensazione bellissima»

di Cristina Iannuzzi
5 settembre 2019
17:16
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Lucano insieme al padre
Lucano insieme al padre

«Finalmente» - sussurra con un filo di voce. È in un letto, ha sul volto i segni della malattia ma i suoi occhi sorridono, si commuovono nel rivedere finalmente il figlio varcare la porta di casa. Lui è Roberto Lucano e può finalmente riabbracciare Mimmo, l’ex sindaco di Riace fino a ieri sottoposto a divieto di dimora e oggi revocato dal tribunale di Locri. «È una forte emozione essere di nuovo qui da uomo libero. È una sensazione bellissima – dichiara ai nostri microfoni Lucano - ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine in questi 11 mesi di esilio. Non immaginavo un fiume di solidarietà Ringrazio tutti i miei avvocati i miei parenti mia figlia Martina appresa la notizia si è messa a piangere, mio figlio Roberto non ci credeva».  È un fiume in piena l’ex primo cittadino che oggi torna nella sua Riace da uomo libero.

La revoca della misura decisa dal tribunale di Locri viene concessa proprio quando finisce l'era Salvini a Ministro dell'Interno è solo una coincidenza che induce l'ex sindaco di Riace ad una riflessione: «Oggi tornano a casa due persone, io e Salvini. Non ho rancori né voglia di vendetta. Anche perché ci sono tante persone che hanno subito ingiustizie più gravi della mia. Negli ultimi mesi è prevalsa la disumanità. In questi mesi di esilio immaginavo le famiglie italiane di sera riunite attorno alla tavola a guardare in tv  le immagini di povera gente segregata  in mare, e mi domandavo come è stato possibile rimanere indifferenti davanti al dolore di queste persone segregate in mare? come è stato possibile rimanere indifferenti?». Sui reati contestati dai giudici l’ex sindaco si sofferma su quello riguardante la gestione dei rifiuti a Riace: «Avevamo aperto una pagina nuova, avevamo trasformato i rifiuti in risorse. Avevo deciso di sottrarre il settore dei rifiuti alle varie Holding. Da domani che farò? Tornerò a Riace alla mia vita di sempre».

 

 

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Cristina Iannuzzi
Giornalista
Cristina Iannuzzi è nata a Castrovillari (Cs) il 05/10/1977.Vive a Vibo Valentia dal 1992. E' cresciuta  a pane e televisione. La sua attività inizia sin dagli anni giovanili a Rete Kalabria, prima come speaker, poi come conduttrice e successivamente come giornalista di cronaca e d'inchiesta.  Tra le sue trasmissioni di maggior successo figurano i reportage dalle zone alluvionate delle Marinate di Vibo Marina, dove è stata tra le prime ad arrivare e a lanciare le prime immagini e i  servizi sulla rivolta  degli extra comunitari di Rosarno. Negli anni he anche collaborato alla "Gazzetta del Sud" e ad alcuni  periodici locali. Le principali regole del suo lavoro quotidiano sul fronte dell'informazione sono  la ricerca delle verità e della notizia.
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