Lamezia abbraccia il nuovo vescovo, migliaia i fedeli: «Qui con umiltà»

Monsignor Schillaci, prima sacerdote a Noto, è stato salutato con un lungo applauso. La cerimonia di ordinazione lungo corso Numistrano

di Luana  Costa
6 luglio 2019
16:45
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Lamezia, il vescovo Schillaci
Lamezia, il vescovo Schillaci

Lamezia in festa per l’insediamento del nuovo vescovo. Intorno alle 16, monsignor Giuseppe Schillaci ha lasciato l’Episcopio diretto al seminario di Lamezia. Ad attenderlo numerosi fedeli e giovani che lo hanno salutato con un lungo applauso appena apparso sulla soglia della porta. Dopo l’incontro con le autorità civili e militari - tra i presenti anche il commissario ala guida del Comune Francesco Alecci e il deputato 5 stelle Giuseppe D’Ippolito - si è diretto verso la chiesa di San Domenico e quindi lungo corso Numistrano dove è stato allestito un palco per ospitare la cerimonia di ordinazione episcopale. Più di 4mila le persone che, secondo le stime, hanno raggiunto la cittadina. Sedici i bus da Catania per accompagnare la nuova missione di Schillaci, prima sacerdote a Noto (Sicilia). Grande fermento nella città della Piana per quella che è stata definita una giornata storica.

L’insediamento

L’insediamento è arrivato al termine della celebrazione dell’ordinazione episcopale, presieduta dall’arcivescovo di Catania Salvatore Gristina, dai vescovi consacranti, monsignor Luigi Antonio Cantafora, amministratore apostolico della Diocesi di Lamezia Terme e predecessore di monsignor Schillaci, e dal presidente della Conferenza episcopale calabra, Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace.

Dopo l’omelia dell’arcivescovo Gristina, monsignor Schillaci, visibilmente commosso, ha pronunciato i suoi impegni verso la Diocesi di Lamezia Terme, ricevendo poi i simboli della sua missione episcopale, l’anello, la mitria e il pastorale. Dopo la liturgia, monsignor Schillaci si è intrattenuto in un caloroso e toccante abbraccio con monsignor Gristina e con i presuli presenti, e quindi si è recato in Cattedrale per la “presa di possesso” della Diocesi, accompagnato dall’acclamazione dei fedeli. Qui ha poi ricevuto i segni di obbedienza del sacerdote più anziano e del sacerdote più giovane, di un religioso e di una religiosa, e di una famiglia lametina impegnata nella pastorale diocesana. Il presule ha infine salutato dalla balconata della Cattedrale e benedetto i fedeli, per abbracciare infine anche la madre Lia e i parenti, provenienti dalla Sicilia, presenti alla sua ordinazione, e presiedere la sua prima celebrazione nella sua nuova veste vescovile.

Chi è monsignor Schillaci

Monsignor Giuseppe Schillaci è nato ad Adrano (Catania) 61 anni fa: prima di essere nominato da Papa Francesco vescovo di Lamezia Terme lo scorso 3 maggio, il presule è stato rettore del seminario arcivescovile di Catania. In una lettera ai fedeli di Lamezia Terme, monsignor Schillaci ha scritto: «Arrivo da voi con umiltà, con timore e tremore».

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Luana  Costa
Giornalista

Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo...

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