Lamezia, gatti randagi torturati o uccisi ma nessun luogo per accoglierli

VIDEO | Diverse le volontarie impegnate per curarli e sfamarli ma è urgente il bisogno di sterilizzazione da parte dell’Asp e l’autorizzazione di colonie

di Tiziana Bagnato
11 gennaio 2020
15:07
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Alcuni gatti a Lamezia
Alcuni gatti a Lamezia

Torturati, maltrattati, uccisi. Nel quartiere Torre di Lamezia Terme, nell’ex comune di Nicastro, in uno dei luoghi più suggestivi della città, i gatti randagi non hanno pace.

Qui in una villetta tanto bella quanto dimenticata e presa di mira dal degrado, vengono accolti e curati dalle volontarie del luogo decine di felini in assenza in città di altri luoghi deputati alla loro accoglienza e cura.

Ma c’è chi non li tollera e così diversi sono stati i casi di felini a cui è stata chiusa la bocca con la colla o avvelenati, bruciati, ammazzati.

Una vera e propria piaga quella del randagismo in Calabria e ancora di più nella città della Piana. Ma se nel caso dei cani il canile municipale è pieno e le strutture private sono al limite, per i gatti non esistono colonie né gattili.

Ben cinque le denunce che sono state presentate dopo gli episodi di violenza avvenuti in via Torre. Denunce che hanno fatto diventare i casi meno frequenti sottolineando come il maltrattamento di animali sia un reato punibile dalla legge.

Intanto ci si trova di fronte ad un vero e proprio vuoto. In assenza di gattili e in mancanza di autorizzazioni per creare delle colonie è tutto nelle mani dei volontari.

Ma mettere un freno alla situazione ma non è semplice. I costi delle sterilizzazioni sono alti, così come quelli delle cure. E c’è chi intanto mette a disposizione non solo soldi e tanto cuore per aiutarli, ma anche casa, come Rosamaria Perri, volontaria Oipa, che ne cura oltre cinquanta.

«Come volontarie non abbiamo per ora alcuna voce in capitolo – ci dice –. Con l’Oipa stiamo cercando di ottenere la sterilizzazione gratuita da parte del Comune».

«Non esistono gattili in tutta la Calabria e le colonie feline non vengono autorizzate dal Comune – spiega Clara Solla, delegata Oipa Lamezia Terme – se invece lo fossero l’Asp sarebbe costretta a sterilizzare i gatti. Ma non solo. Si potrebbero affiggere cartelli con le leggi che tutelano queste colonie e sarebbe un deterrente per chi pensa di potere fare loro del male».

Tiziana Bagnato
Giornalista

Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorat...

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