Messaggio mafioso dietro l’incendio di Gimigliano: bossoli e gomme tagliate

A finire nel mirino una rivendita di attrezzature agricole del comune catanzarese. Ad avvalorare l’intento intimidatorio è il ritrovamento di un proiettile inesploso e il danneggiamento di alcune autovetture

di Luana  Costa
1 luglio 2019
13:30
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Gli effetti dell’incendio
Gli effetti dell’incendio

Un vero e proprio raid notturno, probabilmente a sfondo intimidatorio quello che è stato messo a segno questa notte a Gimigliano nel Catanzarese. L’azione di “fuoco”, è proprio il caso di dirlo, ha avuto inizio intorno all’una e mezza di notte quando le fiamme si sono levate alte all’esterno di un’attività commerciale di rivendita di attrezzature agricole in località Cavorà.


Fortunatamente nessun danno all’interno dell’esercizio commerciale dal momento che il rogo si è sviluppato solo all’esterno riducendo in cenere alcune pedane in legno che si trovavano nelle vicinanze. Sul posto sono giunte le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale per sedare l’incendio ma è stato anche necessario un sopralluogo dei carabinieri della stazione di Gimigliano.


Posizionato a poca distanza dalla porta d’ingresso dell’attività commerciale è stato rinvenuto infatti il bossolo inesploso di un’arma da fuoco. Danni anche a tutte le autovetture parcheggiate nelle vicinanze a cui sono stati tagliati i copertoni. Sulla natura dolosa dell’incendio vi sono pochi dubbi, così come appare certa la pista dell’intimidazione ai danni dell’attività commerciale.

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Luana  Costa
Giornalista

Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo...

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