Gratteri su Oliverio: «Si difenda nei processi, non cedo alle provocazioni»

Il magistrato ospite all’ultima puntata di Otto e mezzo ha replicato così a Lilli Gruber che gli chiedeva se corrispondesse al vero che ha “consigliato” al Pd di non candidare il governatore

19 novembre 2019
22:07
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Nicola Gratteri a Otto e mezzo
Nicola Gratteri a Otto e mezzo

«Non commetto falli di reazione, chi vuole provocarmi perde tempo». Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, non cede alla tentazione di replicare in maniera veemente a chi lo accusa di aver “ispirato” la segreteria nazionale del Pd, affinché mettesse fuori gioco il governatore della Calabria, Mario Oliverio. Intervenendo questa sera su La7 alla trasmissione di Lilli Gruber, Otto e mezzo, ha risposto così alla domanda più insidiosa, quella che cercava di indagare il suo stato d’animo in merito alle insinuazioni mosse soprattutto dalla parlamentare Pd Enza Bruno Bossio, secondo la quale il magistrato avrebbe “ordinato” al segretario dem Nicola Zingaretti di non candidare il governatore uscente, indagato in alcune inchieste condotte proprio da Gratteri, con l’accusa, tra le altre, di corruzione.
«Ognuno deve cercare rispondere e difendersi dai reati nei processi - ha aggiunto -. Io ho spalle larghe e nervi d’acciaio. Chi cerca di tirarmi da un lato o dall’altro perde tempo. Faccio questo lavoro dal 1986, non vado a mare da vent’anni, non vado a vedere un film al cinema da vent’anni, e quindi si figuri se mi preoccupo di queste provocazioni. Non faccio falli di reazione. Ho tanti provocatori in Italia, ma chi ci prova perde solo tempo».

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