Crotone, nella basilica cattedrale la Madonna di Papa Woytila

FOTO-VIDEO | La realizzazione dei gioielli che adornano la Madonna Chestokowa avvenuta nel 2017 per opera dell'orafo Michele Affidato ha costituito la base del legame forte tra le due comunità

di M LT
17 maggio 2019
12:13
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Si chiude un ciclo di impegno personale e si apre un percorso di fede. Questo è quanto accaduto, in sostanza, nell’intervallo di tempo intercorso in questi mesi tra la dotazione alla Madonna di Chestokowa, in Polonia, di una corona degna dell’icona polacca cara a papa Woityla (opera realizzata dall'orafo crotonese Michele Affidato) e l’apposizione della copia fedele dell'icona dela Vergine nella basilica di Crotone, tenutasi ieri in una chiesa gremita in ogni ordine di posti, alla presenza delle massime autorità religiose, militari e civili. Una considerazione che non può non inorgoglire chi, col suo lavoro, ha agevolato la nascita del gemellaggio tra le diocesi polacche e calabresi oggi teatro della stessa venerazione: ovvero lo stesso Affidato, primo ad aver lanciato questo ponte che ha unisce l’alto artigianato della sua città alla fede proveniente dall’est europeo.

Gioielli calabresi per l'icona polacca

La realizzazione dei gioielli che adornano la Madonna Chestokowa, avvenuta nel 2017, ha costituito, difatti, la base del legame forte tra le due comunità: ed il 17 maggio questo sodalizio si è saldato con l’apposizione della copia fedele dell'icona polacca donata dalla Chiesa di Jasna Gora alla Calabria. La vergine è stata collocata nella navata destra della Basilica Cattedrale adiacente la Cappella della Madonna di Capocolonna. La sistemazione dell’effige sacra è avvenuta al termine della funzione religiosa presieduta dall’Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria Mons. Giuseppe Fiorini Morosini. L’atmosfera, l’affluenza di pubblico, la grande partecipazione, l’ondata di devozione popolare che ha accompagnato tutte le fasi della cerimonia hanno rimarcato il legame che oggi unisce due popoli in un’unica devozione. E aldilà delle prospettive interessanti, in termini economici, per le conseguenze benefiche che l’indotto portato dal rinnovato turismo religioso potrà apportare, restano le considerazioni più intime, di fede e di condivisione, legate alla caratteristica del culto.

Una storia di fede comune

La copia fedele della celebre icona era stata donata l’anno scorso dai Padri Paolini di Jasna Gora dall’Arcivescovo Metropolita di Czestochowa Mons. Depo Wacla proprio ad Affidato. A lui, in omaggio al lavoro fatto sull'originale, e come simbolo dell’unione di due popoli, era andato quindi il compito di consegnarla alla Chiesa crotonese, a suggello del gemellaggio tra Capocolonna e Chestokowa, «come segno di amicizia tra i Popoli». Un riconoscimento del lavoro di cesello che il maestro Affidato ha condotto non solo sui gioielli che adornano la Vergine, ma anche nella rete di relazioni avviate saldamente tra i due Paesi e le due Chiese.

L'auspicio: un ponte tra i popoli

E un auspicio al prosieguo delle stesse buone pratiche, unitamente all’orgoglio per l'incarico ricevuto, trapela dalle parole del Maestro all'indomani della cerimonia solenne dove le sue opere sono state protagoniste. «Con questo lavoro - ha dichiarato Adfidato - ho voluto gettare un ponte di arte e di fede unito dalla stessa icona. Auspico quindi che tale vicinanza spirituale si concretizzi anche nella crescita consistente del turismo religioso. La Vergine di Czestochowa è la Madonna di una nazione intera e sarà bello per i fedeli dell'Est che si ritroveranno in Calabria salutare l'effige anche qui».  

La Madonna di Capocolonna

Nei mesi scorsi, a confermare la vicinanza del maestro crotonese alla diocesi cittadina, era giunto anche l’incarico - direttamente dal Capitolo della Cattedrale di Crotone -, di portare a nuova luce la cornice che custodisce la Madonna di Capocolonna, ossidatasi nel tempo e, contestualmente, di realizzare i vasi che contenevano gli Oli Sacri contenenti  “Oleum Catechumenorum”, “Sacrum Chrisma” e “Oleum Infirmorum”, ovvero crisma, l'olio dei catecumeni e l'olio degli infermi. I manufatti in argento, benedetti presso la Cattedrale di Crotone dal Cardinale Menichelli in occasione del 500esimo anniversario del ritrovamento della tela della Madonna di Capocolonna, domenica 12 maggio, evidenziavano la particolare lavorazione a rilievo, e la raffigurazione della Vergine, e dello stemma della Basilica Cattedrale.

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M LT
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
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