Corte dei Conti, nel 2018 chiesta la restituzione di 41 milioni di euro

VIDEO | All'inaugurazione dell'anno giudiziario a Catanzaro il procuratore regionale Rossella Scerbo ha fatto il punto sull'attività svolta. Particolare attenzione alle opere incompiute, come la Strada del mare di Vibo Valentia

di Rossella  Galati
22 febbraio 2019
17:12
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La carenza di personale di magistratura della Corte dei Conti è pari a circa un terzo della pianta organica. E’ uno degli aspetti messi in luce dal procuratore regionale Rossella Scerbo nel corso della sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2019 a Catanzaro. «Il problema più grosso è sempre quello della carenza di  personale di magistratura e amministrativo. Questo incide chiaramente sull’effettività dell’azione della Procura regionale anche se devo dire, con grande soddisfazione, che abbiamo raggiunto degli ottimi risultati sia sotto il profilo della quantità degli atti prodotti che della qualità».

Le citazioni

L’azione inquirente, anche per il 2018, ha interessato settori nevralgici della spesa pubblica con un importo richiesto con gli atti di citazione che ruota attorno ai 41 milioni di euro. «Abbiamo depositato degli atti di citazione che riguardano per esempio delle opere pubbliche incompiute come il caso della “strada del mare” di Vibo Valentia; è stata emessa una citazione per un ingente danno erariale nell’ambito della gestione da parte di un commissario straordinario dei fondi ministeriali per la mitigazione del rischio idrogeologico; abbiamo depositato citazioni in materia di illecita gestione di fondi comunitari, in particolare un caso ha riguardato dei fondi che erano stati erogati all’Asp di Catanzaro che sarebbero dovuti servire per innalzare il livello qualitativo delle prestazioni rese e che si è invece concretato nella spartizione delle risorse tra i dirigenti medici e dipendenti. Ancora, sono state depositate nove citazioni che riguardano l’illecita gestione dei fondi da parte dei consiglieri regionali, nell’arco temporale che va dal 2010 al 2012, per danni di circa 2 milioni di euro».

Poche denunce

Il procuratore Scerbo ha voluto poi evidenziare le poche denunce da parte degli organi di controllo delle Amministrazioni. «Gli amministratori onesti devono capire che l'azione della Procura, che non è solo repressiva ma anche di deterrenza, viene svolta anche nel loro interesse». E ancora è stata evidenziata la totale omissione delle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’obbligo di presentazione dei conti giudiziari. «Il che significa che gestioni molto importanti da un punto di vista quantitativo, sfuggono al controllo previsto dalla legge da parte della sezione giurisdizionale». Nessuna denuncia è pervenuta dalle Asp di Vibo Valentia e Crotone, neanche in materia di riconoscimento di debiti fuori bilancio correlati a eventiali fattispecie di responsabilità mediche o per forniture di beni e servizi. 

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