Blitz al Comune di Belvedere, la magistratura indaga per corruzione

NOMI | Al centro dell'inchiesta c'è un'assunzione sospetta, coinvolte in tutto sei persone tra funzionari e amministratori. La verifica delle fiamme gialle potrebbe allargarsi

di Francesca  Lagatta
lunedì 8 aprile 2019
21:00
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Questa mattina un blitz della Guardia di finanza di Scalea ha gettato nuove ombre su uno dei Comuni del Tirreno cosentino. Stavolta a passare sotto la lente di ingrandimento del procuratore capo Pierpaolo Bruni è stato il municipio di Belvedere Marittimo, guidata dal sindaco uscente Enrico Granata. Il primo cittadino risulta indagato per corruzione a causa di un atto contrario ai doveri di ufficio, aggravato dall'art. 110 del codice penale, ossia il concorso di reato. Insieme a Granata, infatti, hanno ricevuto l'avviso di garanzia altre cinque persone, tra cui il consigliere di maggioranza Santino Stumbo. Le altre quattro persone coinvolte dall'inchiesta sono funzionari comunali dislocati in vari uffici. Si tratta di Massimiliano Pepe, Vincenzo Grosso Ciponte, Ciriaco Grosso Ciponte e Antonietta Grosso Ciponte. La procura di Paola contesta l'assunzione di quest'ultima, 33 anni, responsabile dell'ufficio tributario, economico e finanziario dell'ente. Il reclutamento sarebbe avvenuto con modalità poco chiare e risulterebbe forse inquinato da fattori che ledono i principi di trasparenza e lealtà.

Interrogatori fino a sera

Man mano che passano le ore la vicenda appare più nitida e si aggiungono nuovi dettagli. Le fiamme gialle, coordinate dal comandante provinciale Marco Grazioli, in giornata hanno effettuato varie perquisizioni sia negli uffici pubblici riconducibili agli indagati, sia in alcune residenze private. Dopodiché, le sei persone coinvolte nella vicenda sono state chiamate a deporre nelle stanze della procura alle presenza dei loro legali di fiducia. Tutti hanno risposto alle domande e gli interrogatori sono durati fino a tardo pomeriggio. Gli indagati risultano in stato di libertà e per nessuno di loro si è resa necessaria l'applicazione di qualsivoglia misura cautelare. 

Un'indagine che potrebbe allargarsi

L'assunzione contestata in data odierna non è l'unica diventata oggetto di attenzione da parte della magistratura paolana. A novembre scorso un cittadino belvederese aveva gettato benzina sul fuoco inoltrando un esposto in cui raccontava dettagliatamente le stranezze di un altro concorso relativo ad alcune assunzioni avvenute nel Comune di Belvedere. Oggi gli inquirenti hanno acquisito una fitta documentazione e forse tra quelle carte stanno cercando altri spunti di indagine.

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
Lacnews24.it
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