Blitz della Guardia di Finanza nel Comune di Belvedere Marittimo

Eseguiti controlli anche su tre persone, tra cui un componente del Consiglio comunale

di Francesca  Lagatta
lunedì 8 aprile 2019
13:24
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È inarrestabile l'ondata di controlli da parte della procura di Paola che sta travolgendo i Comuni del Tirreno cosentino. Stavolta è il turno del Comune di Belvedere Marittimo, guidato da Enrico Granata. La Procura diretta dal magistrato crotonese Pierpaolo Bruni starebbe indagando per presunti episodi di corruzione. Questa mattina è stato dato il via alle perquisizioni di siti pubblici e privati riconducibili ad amministratori e funzionari comunali. Sconosciuti al momento gli episodi contestati. Secondo le prime indiscrezioni, le perquisizioni sarebbero state effettuate nei confronti di due amministratori, tra cui un componente del consiglio, e di due funzionari comunali, uno dei quali a capo di un ufficio.

L'operazione condotta dalle fiamme gialle di Scalea

A condurre l'operazione sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Scalea che, giunti a sirene spiegate, hanno fatto irruzione nei locali del municipio belvederese. Il coordinamento è stato diretto dal giovanissimo comandante provinciale Marco Grazioli.

I sindaci del Tirreno cosentino sotto indagine

Sono già quattro i sindaci del Tirreno cosentino finiti sotto indagine negli ultimi nove mesi per volere per procuratore Bruni, alla guida della procura di Paola dal giugno 2017.

In principio fu Gennaro Marsiglia, sindaco di Aieta, che a luglio 2018 finì nella rete dell'operazione "Appalto Amico" nella sua qualità di funzionario pubblico e non di sindaco. In primo grado è stato condannato a quattro anni di reclusione. Poi fu la volta di Vincenzo Rocchetti, primo cittadino di Guardia Piemontese, poi di Gianfranco Ramundo, sindaco di Fuscaldo. Entrambi furono arresti in via cautelare in due differenti inchieste e sottoposti al vaglio degli inquirenti per le attività relative al loro incarico istituzionale. Qualche giorno fa, l'operazione "Affari in famiglia" ha portato all'arresto cautelare del sindaco di Maierà, Giacomo De Marco, accusato di bancarotta fraudolenta nelle sue vesti di imprenditore. Tutti e tre questi ultimi attendono di sapere se saranno giudicati o sono ancora a processo. Sui loro casi giudiziari non è ancora stata emessa alcuna sentenza.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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