Sbarco nel Crotonese, c’è un disperso. Residenti allertati dalle urla in mare

È successo a Torre Melissa, dove l'imbarcazione si è capovolta in prossimità della spiaggia. Una volta tratti in salvo, i migranti sono stati trasferiti in un albergo per poter essere rifocillati. Tra di loro donne e bambini, tra cui uno di pochi mesi intrappolato con la madre nello scafo rovesciato. Arrestati i presunti scafisti: sono due cittadini russi che avevano preso alloggio in un hotel per sfuggire alle ricerche dei carabinieri

di Redazione
giovedì 10 gennaio 2019
09:08
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Un cittadino extracomunitario, che era a bordo dell'imbarcazione a vela arenatasi stamane a Torre Melissa (Crotone) con a bordo 51 persone, risulta disperso e sono in corso le ricerche a cura della Capitaneria di Porto.

Nel corso delle operazioni di soccorso, i finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone hanno salvato un bimbo di pochi mesi e la madre, rimasti intrappolati nella barca incagliatasi. I militari, udendo il pianto di un bambino proveniente dallo scafo rovesciato dell'imbarcazione, si sono spinti nella risacca marina, e, nonostante le cattive condizioni meteorologiche, sono riusciti a raggiungere la donna ed il piccolo rimasti imprigionati nella barca e non in grado di mettersi in salvo senza un aiuto esterno. 

Le indagini avviate dai carabinieri dopo lo sbarco hanno intanto consentito di rintracciare in un hotel del luogo e trarre in arresto due cittadini russi, ritenuti essere gli scafisti. I due, di 43 e 25 anni, sono stati bloccati in un vicino albergo dove avevano preso alloggio per cercare di sfuggire alla cattura. Presentatisi al portiere di notte, i due hanno esibito dei documenti palesemente falsi, e senza timbri di ingresso in Italia, tanto da far insospettire l'impiegato che ha cercato di prendere tempo assegnando loro una stanza, ma telefonando subito dopo ai carabinieri che, intanto, erano giunti all'albergo seguendo le tracce lasciate sulla vicina spiaggia dai due. I presunti scafisti verranno processati per direttissima nel pomeriggio per favoreggiamento all'immigrazione clandestina. Nei loro bagagli i carabinieri hanno trovato strumentazione per navigare e denaro


L’imbarcazione a vela, una volta toccato il fondale sabbioso, si è capovolta e le urla nei naufraghi hanno svegliato alcune persone residenti nella zona che hanno allertato i soccorsi.
I carabinieri della compagnia di Cirò Marina hanno poi rintracciato sul lungomare cittadino 41 uomini, cinque donne e quattro minorenni, tutti in buone condizioni. Immediatamente è stata attivata la procedura di soccorso e prima accoglienza nel Cara di località Sant’Anna del comune di Isola Capo Rizzuto (KR), per l'identificazione.
Nei momenti immediatamente successivi allo sbarco, i migranti - che hanno dichiarato di essere di etnia curda - sono stati prima trasferiti in un albergo della zona, dove sono stati rifocillati ed hanno potuto far asciugare i vestiti bagnati grazie alle stufe ed ai phon messi a loro disposizione dall'hotel.

 

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