Giovane coppia sorpresa a confezionare dosi di cocaina a Belvedere

I due ora si trovano agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, che si svolgerà al tribunale di Paola

di Francesca  Lagatta
30 maggio 2019
16:11
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Continuano le attività dalla Compagnia dei carabinieri di Scalea sul fronte del contrasto allo spaccio ed al consumo di droga nel territorio dell’alto Tirreno cosentino, che vedono gli uomini del capitano Andrea Massari impegnati in controlli intensificati in vista dell’estate, sulla base di una pianificazione operativa predisposta dal Comando Provinciale Carabinieri di CosenzaNel pomeriggio di ieri, a Belvedere Marittimo, i militari della locale stazione dei carabinieri, unitamente ai colleghi di Santa Maria del Cedro, hanno tratto in arresto per spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina I.C., pregiudicato di 28 anni, originario del posto, e la sua compagna G.R., incensurata di 36 anni, originaria di Santa Maria del Cedro. 

I fatti

L'episodio risale al pomeriggio di ieri, quando i carabinieri hanno notato un anomalo flusso di autovetture sulla strada in cui è ubicata l’abitazione dei due fidanzati. A quel punto i militari hanno deciso, dopo avere cinturato la zona, di fare accesso all’interno dell'abitazione sorprendendo i due giovani nel mentre confezionavano le dosi di cocaina. Infatti, sul comò della camera da letto vi era la busta dello stupefacente con accanto la sostanza da taglio, un bilancino di precisione con residui della medesima sostanza, pezzi di busta trasparente, una piccola forbice ed un nastro adesivo. Inoltre, in un cassetto, è stata trovata la somma di denaro contante pari a 150 euro in banconote di piccolo taglio. Controlli più accurati hanno consentito di rinvenire altra sostanza da taglio ed un portafogli, occultato all’interno di un armadio sotto alcuni abiti, contenente ulteriori 450 euro, sempre in banconote di piccolo taglio, ritenuto provento di pregressa attività di spaccio.

Dichiarato lo stato di arresto

Informata la Procura della Repubblica di Paola, i due fidanzati sono stati dichiarati in stato di arresto e posti agli arresti domiciliari. Entrambi restano in attesa del giudizio con rito direttissimo, che si svolgerà domani mattina al tribunale di via Giovanni Falcone e Paola Borsellino nella città paolana. 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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