Accoltellamento a Scalea, il turista inseguito dal branco fin sotto casa

VIDEO | Secondo alcuni testimoni la lite con alcuni ragazzini sarebbe cominciata davanti a una bancarella di street food. Gli aggressori hanno braccato la vittima 23enne che ha cercato invano di rifugiarsi nella propria abitazione. Colpito alle spalle, non è in pericolo di vita

di Francesca  Lagatta
26 agosto 2019
22:40
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Via Fiume Lao, il punto in cui si è verificato l’episodio
Via Fiume Lao, il punto in cui si è verificato l’episodio

Francesco Augieri e Azzouri Monir non si conosceranno mai, eppure sono uniti da un destino comune. Entrambi hanno 23 anni, entrambi hanno scelto l'alto Tirreno cosentino per trascorrere qualche ora di vacanza ed entrambi sono finiti vittime di un branco di turisti di origini campane che li ha aggrediti e poi infilzati con le lame. Il primo è morto il 22 agosto di un anno fa per delle coltellate a braccia e a gola, il secondo ha rischiato di morire questa mattina, 26 agosto, per delle coltellate a spalle e braccia. Stava per accadere di nuovo.

Il primo è stato finito nella piazzetta Padre Pio di Diamante intorno alle 4 del mattino, il secondo è rimasto sull'asfalto di via Fiume Laos a Scalea intorno alle 6, in attesa dei soccorsi. Il primo è morto sull'ambulanza che lo stava portando all'ospedale di Cosenza, il secondo è stato elitrasportato nosocomio dell'Annunziata prima che fosse troppo tardi. Ad ogni modo, le loro storie, seppur con finali diversi, hanno acceso i riflettori su un turismo, quello della costa tirrenica cosentina, che sempre più spesso si rende protagonista di episodi di violenza e criminalità.

Chi è il giovane ferito

Azzouri Monir è un cittadino italiano, nato e residente a Torino, di origini arabe. Da qualche giorno si era trasferito a Scalea per trascorrere qualche giorni di vacanza. Alloggiava in un parco estivo che affaccia sulla centralissima via Fiume Lao, a qualche centinaio di metri dalle spiagge, ed è proprio innanzi al cancello d'ingresso che si è verificato l'episodio. Il giovane aveva cercato di raggiungere la sua abitazione per sfuggire alla furia dei suoi aguzzini, ma questi, tutti ragazzini di origini campane, lo hanno ferito con il coltello prima che riuscisse a varcare la soglia.

La ricostruzione

Secondo la ricostruzione di alcuni testimoni, il ragazzo torinese e i giovani campani avrebbero cominciato la lite nel piazzale antistante il Comune di Scalea, una zona adibita al commercio che di notte si trasforma nel tempio dello street food. Presumibilmente, tutti si trovavano lì per consumare dei panini e bere qualche birra. Forse qualcuna di troppo. Fatto sta che il torinese si sarebbe scontrato con il branco e, quando ha capito di essere in pericolo, avrebbe tentato di darsi alla fuga raggiungendo il cancello d’ingresso del parco estivo, distante solo qualche centinaia di metri. Ma proprio qui è stato raggiunto e aggredito da numerose coltellate. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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