Scalea regno dei venditori abusivi, commercio regolare in ginocchio

Un fenomeno incontrollato e sempre più diffuso che colpisce tutto il Tirreno consentino incrementando la concorrenza sleale che danneggia chi rispetta le regole

di Francesca  Lagatta
lunedì 15 aprile 2019
12:58
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Un ambulante abusivo - Repertorio
Un ambulante abusivo - Repertorio

I titolari delle attività commerciali non ce la fanno più. Su dieci euro incassati più della metà va allo Stato sotto forma di tasse, il resto deve essere diviso tra le spese di consulenti, corrente elettrica, buste, benzina, ecc. Non fanno eccezione nemmeno i negozianti del Tirreno cosentino che da tempo, ormai, hanno un ulteriore ostacolo economico che li sta portando all'esasperazione e, di questo passo, all'inevitabile chiusura del proprio negozio. Si tratta dei venditori abusivi, che sottraggono clienti a suon di sconti e offerte sulla merce, per lo più alimentare, che possono attuare grazie al mancato pagamento delle tasse e di tutti quegli oneri che spettano invece a chi apre un'attività commerciale e lavora nell'ottica della regolarità.

 

Sia ben chiaro, non tutti i venditori ambulanti sono abusivi, c'è chi ha regolare permesso, paga regolarmente le tasse ed esercita la vendita in spazi appropriati e assegnati secondo criteri dettati dalla legge. Per venditori ambulanti abusivi ci si riferisce a coloro che, incuranti di qualsivoglia regola igienico-sanitaria, vendono merce a prezzi stracciatissimi stazionando illecitamente su suolo pubblico, possibilmente in prossimità dell'entrata di centri commerciali o di piccoli negozietti di paese e senza la minima ombra di una ricevuta fiscale. Una prassi consolidata lungo la costa tirrenica, che rischia di minare l'economia locale.

 

Il caso di Scalea

Il caso più eclatante è certamente a Scalea, dove lungo le via cittadine gli abusivi sono numerosi, ma nessuno sembra accorgersene. Tutto avviene alla luce del sole e nelle principali strade del paese e in molti sarebbero a conoscenza da tempo dell'incresciosa situazione.
Eppure basterebbe poco a togliere tutti dall'imbarazzo. Nella città di Torre Talao le aree pubbliche da utilizzare per la vendita, anche in pianta stabile, sono tante. Tutti i venditori pagherebbero un canone rimpinguando costantemente le casse in pre-dissesto del Comune, mentre gli esercenti delle attività commerciali non vivrebbero costantemente in una situazione di disagio.

Esattamente come avviene durante il mercato del lunedì, nel quale i venditori ambulanti occupano un preciso spazio che acquistano di volta in volta pagando un canone, tra l'altro a caro prezzo. Per gli altri ambulanti, invece, la regola non si applica. Tutto rimane com'è e possibilmente nessuno deve lamentarsene.

Ad ogni modo, la piaga non riguarda solo la comunità di Gennaro Licursi e, anzi, il fenomeno risulta essere piuttosto diffuso.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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