Il coraggio di Hafsa, la sposa bambina fuggita dalla Somalia

VIDEO | Costretta a 14 anni a sposare un uomo di quasi 60, oggi vive nello Sprar Due Soli di Lamezia e nel futuro vuole occuparsi di diritti umani e insegnare alle donne somale l'orgoglio di essere “femmina”

di Tiziana Bagnato
giovedì 10 gennaio 2019
15:26
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Costretta ad interrompere gli studi e data in sposa a un uomo di 57 anni quando lei ne aveva appena quattordici. Inizia così per Hafsa a Mogadiscio, in Somalia, la sua terra, un incubo fatto di violenze e di soprusi, con un matrimonio che le viene imposto dallo zio perché «è femmina, non c’è bisogno che studi, il suo destino è un marito e una casa di cui prendersi cura».

Un’unione infelice, tra una bambina e un uomo che avrebbe potuto essere suo padre o suo nonno. Un matrimonio fatto di percosse, violenze e a cui metterà fine suo fratello maggiore.


La raggiungiamo a Lamezia, nell’appartamento dello Sprar Due Soli che condivide con altre donne. È energica Hafsa ma anche dolce e determinata. Ma quando parla del suo passato gli occhi le si incupiscono e la voce si abbassa.

Purtroppo dopo la fine del matrimonio a cui era stata costretta, il destino aveva in serbo ancora tanta sofferenza e dolore. Prigionie, soprusi, violenze, settimane intere senza mai vedere la luce del sole. Drammi che l’hanno sempre vista rialzarsi e non abbattersi, fino alla fuga dalla Somalia e l’arrivo in Italia.


Qui, con lo Sprar l’inizio di una nuova vita fatta di studio e lavoro, ma anche di possibilità reali di integrazione. Oggi Hafsa sorride, vive a pieno la vita che lei stessa ha scelto: «Mi sento lametina e ho ripreso a sognare», ci racconta decisa a vivere e non fare più decidere agli altri ciò che non potrebbe fare.


Hafsa i cui titoli di studio sono validi in Italia, vuole iscriversi all’Università alla facoltà di giurisprudenza per impegnarsi nei diritti umani ed aiutare le donne somale e non solo: «Non è vero che se sei donna non sai fare nulla. Non è vero. È un orgoglio essere femmina, io sono orgogliosa di essere donna. Non vorrei essere un uomo, sono una donna e sono speciale così».

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Tiziana Bagnato
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 

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