Spiagge e fondali puliti, ad Acquappesa in campo gli studenti

VIDEO | Le attività coordinate da insegnanti e istituzioni. Presenti anche i bambini delle scuole elementari

di Francesca  Lagatta
venerdì 24 maggio 2019
13:23
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«L'abbandono dei rifiuti è la causa principale del degrado ed è per questo che da anni siamo impegnati in una campagna di sensibilizzazione e di educazione. In particolare, i rifiuti in mare hanno un impatto gravissimo sugli ecosistemi e la biodiversità ma anche sull'economia e il turismo». Sono le motivazioni con le quali Legambiente ha chiesto ai Comuni di tutta Italia di attivarsi nei giorni 24, 25 e 26 maggio per l'operazione "Spiagge e fondali puliti". Come ogni anno l'associazione ambientalista ha ottenuto tantissime adesioni, soprattutto tra i giovanissimi. Anche il Tirreno cosentino si è attivato in tal senso e questa mattina numerosi studenti delle scuole medie di Acquappesa, armati di guanti e sacchetti, rigorosamente biodegradabili, hanno ripulito un lungo tratto di spiaggia. Alle operazioni di pulizia hanno assistito anche gli alunni delle scuole elementari, affinché possano già da piccoli comprendere l'importanza del rispetto dell'ambiente.

Materiali di ogni genere

Inutile dire che sull'arenile i ragazzi hanno trovato materiale di ogni genere, dalla plastica al ferro, dal legno all'alluminio, cicche di sigarette, contenitori di detersivi, pezzi di giornale, pettini e tanto altro materiale inquinante. Che giaceva pericolosamente a soli pochi metri dal mare. Ma in men che non si dica, gli alunni hanno riempito i loro sacchi ridando dignità al tratto di spiaggia, poi sono risaliti in strada, dove ad attenderli c'era un mezzo comunale pronto a caricare tutto il materiale e portarlo allo smaltimento.

Le istituzioni a fare da guida

A coordinare i ragazzi nelle attività c'erano i loro insegnanti, a loro volta affiancati dalle istituzioni locali. Sul posto erano presenti il vicesindaco Giuseppe Spanò e il sindaco uscente Giorgio Maritato. «La tutela dell'ambiente richiede degli sforzi - ha detto il primo cittadino - ma noi da sempre sosteniamo ogni iniziativa perché senza rispetto della natura questa meravigliosa regione non potrà mai decollare».

Di seguito le nostre interviste ad Anna Teresa Posteraro, docente di italiano, storia e geografia alle scuole medie di Acquappesa e Guardia Piemontese, a Giuseppe Spanò e a Giorgio Maritato.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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