San Nicola Arcella, sit-in degli ambientalisti nella spiaggia Grotta del Prete

Gli attivisti di Italia Nostra chiedono il libero accesso all'area, considerata bene paesaggistico per l'intero comprensorio cosentino

di Francesca  Lagatta
20 maggio 2019
17:05
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«Malgrado la giornata particolarmente inclemente per il vento e ed in alcuni tratti per la pioggia, si è tenuto ugualmente il sit-in presidio ambientalista di Italia Nostra davanti alla scala e all'ormai noto cancello che portano alla spiaggia della Grotta del Prete, per l’occasione, guarda caso, eccezionalmente aperto, mentre in precedenza era sbarrato come abbiamo avuto modo di documentare». Lo scrivono in una nota gli ambientalisti in riferimento alla manifestazione di ieri mattina a San Nicola Arcella.

La Giornata nazionale del Patrimonio culturale

L’iniziativa si è tenuta nell’ambito della Giornata nazionale del Patrimonio culturale indetta proprio da Italia Nostra. «Del patrimonio culturale fanno parte i beni paesaggistici, e la spiaggia della Grotta del Prete, al pari dell’Arcomagno, è un bene paesaggistico per eccellenza che Italia Nostra vuole sia tutelato insieme al tutto il suo contesto ambientale e nello stesso tempo valorizzato e reso davvero luogo pubblico fruibile - è scritto ancora nella nota -. L’iniziativa aveva dunque lo scopo di sensibilizzare l’amministrazione comunale di San Nicola Arcella nei confronti di un problema irrisolto da anni e nello stesso tempo lanciare sul territorio un segnale forte e chiaro contro ogni tentativo di manomissione del nostro patrimonio paesaggistico-ambientale pubblico o privato che sia».

La Grotta del Prete come l'Arcomagno

Scrivono ancora gli ambientalisti: «Il comune di San Nicola Arcella se vuole davvero mettere a frutto le risorse che la natura ha generosamente concesso, deve decidere anche cosa vuole farne di questa spiaggia che per le sue caratteristiche e peculiarità non è di minore importanza strategica dell’Arcomagno. Ma mentre per l’Arcomagno vi è stato sempre un libero accesso attraverso un sentiero ricadente nella proprietà privata, qui nella spiaggia della Grotta del Prete, da un certo momento in poi tutto è stato più difficile e un cancello ha sbarrato l’accesso alla spiaggia pubblica».

Accesso libero per tutti

Italia Nostra chiede da tempo al comune di San Nicola Arcella di garantire alla collettività un accesso libero, agevole e sicuro alla spiaggia per evitare anche «pericolosi, quanto inarrestabili scavalcamenti. Crediamo che tutto ciò sia possibile e che corrisponda al perseguimento dell’interesse pubblico, benché cosa rara di questi tempi. Forse gli amministratori non sano quale afflusso di visitatori si avvicina a questo luogo durante il corso dell’anno e non ci riferiamo al periodo estivo. Basti segnalare che ieri, in una giornata avversa, si sono avvicinati al nostro gazebo cittadini provenienti dalla Francia, Inghilterra, Canada, dunque stranieri che vengono qui appositamente e che invece devono fare marcia indietro. Una risorsa gettata via. Ecco in questi termini è la questione. Tutelare e valorizzare: un binomio che deve diventare prassi costante e normale e non una rarità. Questa è anche la misura per valutare chi è per o contro il territorio».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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