Mesima inquinato, il sindaco mostra ai carabinieri le immagini del drone

FOTO | Il primo cittadino di San Ferdinando ha presentato una denuncia sul caso degli scarichi abusivi nel fiume, allegando il materiale fotografico acquisito grazie alle riprese dall’alto

di Agostino Pantano
lunedì 15 luglio 2019
19:42
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Le immagini del drone
Le immagini del drone

Dopo quella del sindaco di Nicotera, c’è un'altra denuncia dettagliata presentata dalle amministrazioni dei Comuni alla foce del Mesima. Nel pomeriggio di oggi il primo cittadino di San Ferdinando, Andrea Tripodi, si è recato dai carabinieri per notiziarli su quanto documentato da un drone che, a spese del Comune, ha volato nella zona a caccia di scarichi illeciti e inquinanti.

Il sindaco, che si è fatto accompagnare dal legale dell'ente, Gaetano Callipo, e dal tecnico comunale Ferdinando Laruffa, ha allegato alla sua denuncia parecchio materiale fotografico e riprese dall'alto. La repentinità con cui l'amministratore si è rivolto ai carabinieri, dopo neanche 24 ore di attività dell'occhio tecnologico impiegato per la prima volta contro l'inquinamento della costa, fa ritenere che qualcosa di particolarmente significativo abbia immortalato il drone, situazioni e luoghi che andavano segnalati prontamente, per non rischiare di dover constatare manomissioni o interventi tampone che impedivano l'effetto sorpresa. Tra le foto indicate dal sindaco come comprovanti l'inquinamento, anche quelle che si riferiscono allo sfioratore di piena che la Città Metropolitana di Reggio ha autorizzato al comune di Rosarno - lungo il fosso Vena - al centro dell'inchiesta del network di LaC, che nelle scorse ore aveva anche ispirato un esposto presentato dal sindaco di Nicotera, Giuseppe Marasco. 

 

 

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
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