Marcellinara diventa plastic free: a scuola con le borracce termiche

L’iniziativa dell’amministrazione con una mozione ad hoc per ridurre l’uso della plastica e sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dell'ambiente

di Redazione
6 agosto 2019
16:43
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Bottiglie di plastica
Bottiglie di plastica

Marcellinara, comune in provincia di Catanzaro, lancia il progetto di sensibilizzazione ambientale per concretizzare l’obiettivo di una drastica riduzione dell’uso della plastica e più in generale di un consumo consapevole e di una gestione sostenibile dei rifiuti da parte della stessa amministrazione, delle imprese e dei cittadini: ad iniziare saranno gli alunni dell’Istituto comprensivo “Don Giuseppe Maraziti” che all’avvio dell’anno scolastico riceveranno una borraccia termica di alluminio personalizzata con lo stemma civico.

 

«Vuole essere questo un messaggio simbolico che lanciamo – ha dichiarato in una nota il sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo – per educare alle buone pratiche ambientali e iniziare a diffondere una nuova cultura che spinga a superare il facile sistema dell’usa e getta per comportamenti più sostenibili per il nostro ecosistema, soprattutto se parliamo di plastica, per ridurne drasticamente l’uso e l’abbandono sconsiderato».

 

«E’ un primo passo importante - ha concluso il sindaco Vittorio Scerbo - che riteniamo fondamentale parta dalla scuola e dai nostri ragazzi per sensibilizzare ad una nuova azione civica capace di incidere positivamente sulla qualità del nostro ambiente. Con l’auspicio che l’uso delle borracce possa diffondersi tra tutti i cittadini magari riempendole direttamente alla sorgenti idriche che speriamo di recuperare sul nostro territorio, così come abbiamo inserito nel nostro programma di mandato amministrativo, con un messaggio di forte impatto sulla tutela dei beni comuni».

La mozione “plastic free”

Il consiglio comunale, con deliberazione n.19 del 29 aprile scorso, ha già approvato la mozione “plastic free”, con lo scopo di adottare  una politica di acquisti pubblici verdi  che riduca sensibilmente l’acquisto di materiali plastici, di ridurre in tutti i locali gestiti direttamente dall’amministrazione comunale l’uso di bottiglie di acqua in plastica, preferendo altri materiali plastici sostituibili da altri prodotti non-monouso o in materiale biodegradabile, di adottare sistemi di gestione delle mense scolastiche che riducano l’uso di materie plastiche, favorendo l’uso di stoviglie lavabili, anche con la collaborazione delle famiglie, o in subordine l’uso di materiale compostabile, di incentivare anche attraverso la riduzione delle imposte comunali, i comportamenti corretti “plastic free” condotti da parte dei gestori dei locali pubblici presenti nel territorio comunale, in particolar modo bar, pizzerie, ristoranti.

 

«Quello che verrà realizzato con il locale Istituto  - scrive il comune di Marcellinara in una nota stampa - sarà un’azione educativa incisiva per la crescita della cultura scientifica, la comprensione dei delicati equilibri dell’ecosistema e la necessità di adottare stili di vita sostenibili,  sensibilizzando fortemente verso i temi della gestione delle materie prime, dell’economia circolare, del perseguimento della pratica delle cinque “R” (Riduzione, Recupero, Riciclo, Rigenerazione e Riuso), per permettete un ulteriore salto di qualità».

La plastica, un pericolo per l’ambiente

«La plastica, come documentato da numerosi studi, è una delle maggiori cause di inquinamento ambientale, specie nell’ambiente marino, e particolarmente pericolose risultano le cosiddette “microplastiche” (inferiori a 5 mm) che entrano nel circuito di tutte le catene alimentari, comprese quelle del cibo umano», precisa l’amministrazione di Marcellinara.

 

E conclude: «Le materie plastiche sono le componenti principali (fino all’85%) dei rifiuti marini dispersi lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo dell'oceano. Annualmente vengono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell'oceano, diventando una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana, con implicazioni significative su importanti settori economici come il turismo, la pesca, l'acquacoltura».

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