Reggio, divieto di balneazione al lido comunale: Forza Italia contro l'amministrazione Falcomatà -VIDEO

Presentata dai consiglieri comunali reggini Caracciolo, Dattola e Imbalzano un'interrogazione a risposta in merito al report annuale dell'Arpacal che ha classificato come scarse le acque gran parte del litorale cittadino

di A. P.
sabato 16 giugno 2018
14:50
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Divieto di balneazione permanente per le acque del lido comunale e del litorale cittadino. L’ “agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria”  lo ha messo nero su bianco nel report annuale sulla qualità delle acque destinante alla balneazione. “Scarsa” è la classe infatti, che l’Arpacal ha assegnato alle acque antistanti il centro reggino ma, anche per alcune antistanti i quartieri periferici. Da Gallico a Pentimele, passando per l’intero lido comunale nelle sue zone di nord, centro e sud, fino a Pellaro i dati sono negativi. E per quanto riguarda il lido comunale il “Report 2018 inanella per il quinto anno consecutivo la classe di acque scarse”.

 

E la legge parla chiaro: vige il divieto permanente di balneazione per l’area.  I consiglieri comunali di minoranza del Gruppo di Forza Italia Mary Caracciolo, Pasquale Imbalzano e Lucio Dattola chiedono risposte immediate all’amministrazione targata Giuseppe Falcomatà. “Per il quinto anno consecutivo il report dell’Arpacal ha classificato le acque del lido comunale come scarse ed è per questo- ha affermato in conferenza stampa il capogruppo Mary Caracciolo- chiediamo risposte immediate. Abbiamo presentato un'interrogazione a risposta scritta nella speranza, sempre, che la maggioranza risponda considerato che ormai da tempo ignora le istanze delle altre forze politiche”.


Per il gruppo di FI tanti sono i punti da chiarire da parte dell’amministrazione Falcomatà. “Il comune reggino- ha affermato invece Dattola- nella qualità di proprietario de lido non ci risulti si sia attivato in questi anni per evitare il divieto permanente di balneazione. Non basta mettere il cartello con su scritto il divieto, bisognava prevenire”. Per i consiglieri di minoranza occorre che vengano individuate le cause e le ragioni del mancato raggiungimento dello status qualitativo “sufficiente” in modo tale che si possano applicare adeguate misure per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento. Caracciolo, Dattola e Imbalzano ci vanno giù pesanti e tacciono di “inerzia” l’amministrazione comunale. “Non solo ci siamo giocati la stagione estiva- ha concluso il capogruppo Caracciolo- ma è stata messa a rischio la salute dei cittadini”.

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