Mare vietato a Praia lungo 1,5 chilometri di costa: ecco dove

Osservato speciale il torrente Fiumarella nei pressi del quale non ci si può tuffare. Ma anche il tratto identificato come “sbocco Sottomarlane” è off limits. In alcuni punti i valori di Escherichia coli sarebbero 3 volte superiori alla norma

di Francesca  Lagatta
10 luglio 2019
18:16
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La zona interdetta alla balneazione
La zona interdetta alla balneazione

Il Servizio tematico acque del Dipartimento provinciale Arpacal di Cosenza ha trasmesso oggi al Comune di Praia a Mare, al Ministero della Salute ed alla Regione Calabria, l’esito dei prelievi di campioni di acqua di balneazione. Risultato non conforme, con il valore di Escherichia coli pari a 1800 (valore limite 500), il punto “50 mt dx Canale Fiumarella". E' quanto si legge, testualmente, sul sito dell'Arpacal, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente in Calabria. «Ora spetta al Comune - riferisce ancora l'ente regionale -, comunicare all’Agenzia le misure di gestione intraprese, come l’individuazione delle cause di inquinamento, i programmi d'intervento, la rimozione delle cause, nonché le relative ordinanze sindacali di divieto alla balneazione per i tratti indicati».

Circa 1,5 chilometri di costa interdetti alla balneazione

Il punto "50 mt dx Canale Fiumarella" è uno degli sbocchi di acque sotterranee che, a causa dell'inquinamento, ormai da tempo contribuisce all'interdizione balneare di un lungo tratto di spiaggia praiese. Per il quarto anno consecutivo, infatti, Arpacal ha classificato come "scarse" la qualità delle acque campionate in un tratto lungo circa 1,5 chilometri. Oltre al punto denominato "50 mt dx canale Fiumeralla", che interessa 408 metri di spiaggia, risultano interdetti anche 777 metri della zona "50 mt sx canale Fiumarella" e 350 metri del tratto "sbocco Sottomarlane". Il totale delle acque momentaneamente interdette alla balneazione è, per la precisione, di 1.535 metri.

Intatta la zona Bandiera Blu

Risulta balneabile, invece, il tratto di spiaggia interessato dalla Bandiera Blu, che va dalla zona "Camping Internazionale" all'estesa "Punta Fiuzzi". Il prestigioso vessillo, assegnato dalla Fee - Foundation for Environmental Education (Fondazione per l'Educazione Ambientale), viene concesso quando, oltre alla buona qualità delle acque, le spiagge interessate rispondono ai criteri previsti dalla normativa in materia di educazione ambientale e informazione, gestione ambientale servizi e sicurezza.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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