Balneazione in Calabria, dalle acque eccellenti alle interdizioni: ecco il report

Sono 578 i punti che hanno acque eccellenti, 31 in buone condizioni, 22 hanno una qualità sufficiente, mentre altri 22 sono i punti interdetti alla balneazione perché le acque sono considerate di scarsa qualità - ECCO I DATI

di Francesca  Lagatta
giovedì 11 luglio 2019
11:16
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Dei circa 800 chilometri di costa calabrese, 578 punti hanno acque eccellenti, 31 in buone condizioni, 22 hanno una qualità sufficiente, mentre altri 22 sono i punti interdetti alla balneazione perché le acque sono considerate di scarsa qualità. I dati sono stati resi noti nel decreto dirigenziale del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria, il numero 7819 del 2019, con il quale sono stati individuate e classificate le acque marine destinate dalla balneazione per la stagione 2019 secondo determinati criteri stabiliti dalle normative nazionali.

Acque sufficienti, buone o eccellenti

Le acque sono classificate di "qualità sufficiente", "buona" o "eccellente", se i valori percentuali delle enumerazioni microbiologiche sono uguali o migliori rispetto ai valori corrispondenti alla “qualita? sufficiente” indicati nel decreto legislativo. E' fondamentale sottolineare come le classificazioni effettuate da Arpacal, l'agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, si riferiscano rigidamente a singole zone.

Il caso più eclatante è certamente quello di Praia a Mare, le cui acque sono state inserite sia nell'elenco della qualità eccellente, sia nell'elenco della qualità scarsa. Queste ultime sono il motivo per cui attualmente risulta interdetto alla balneazione un tratto di spiaggia lungo circa 1,5 chilometri. Nel primo caso, cioè in riferimento alle acque eccellenti, i campionamenti dell'Arpacal elogiano le acque del "canale Marlane", di "Punta Fiuzzi" e "Camping Internazionale". Nel secondo caso, l'interdizione riguarda i punti "50 mt dx Canale Fiumarella", "50 mt sx Canale Fiumarella" e lo "Sbocco Sottomarlane". Lo stesso dicasi per le altre città calabresi interessate dall'interdizione balneare, come ad esempio Reggio Calabria, le cui acque risultano iscritte ad entrambi gli elenchi.

22 i punti critici

Sono solo 22 i punti critici delle acque calabresi destinate alla balneazione. Sono classificate di “qualita? scarsa” quando i valori percentuali delle enumerazioni microbiologiche sono peggiori rispetto ai valori corrispondenti alla “qualita? sufficiente” indicati nel decreto legislativo 116 del 2008. Si tratta, come già detto, di 3 punti a Praia a Mare, 8 a Reggio Calabria, 2 a Fuscaldo, a Paola e a Brancaleone, e un solo punto a San Lucido, Gioia Tauro, San Ferdinando e Nicotera.

Condizioni mutevoli

Ad ogni modo, l'attività di controllo dell'Arpacal continua in modo serrato, soprattutto in questi giorni, in cui le presenze turistiche sono aumentate vertiginosamente. Questa mattina l'ente a tutela dell'ambienta ha comunicato che a Corigliano Rossano sono stati rinvenuti ben 13 punti momentaneamente non conformi alla balneazione. In particolare, nel punto "100 m dx Coriglianeto", i valori dell'escherichia coli sono 16 volte superiori alla norma. Fissato dalla normativa un tetto di 500, le analisi di laboratorio hanno rivelato un valore di 8000.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
Lacnews24.it
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