La Reggina non si ferma più: anche il Potenza deve inchinarsi agli amaranto

Doppietta del bomber Corazza che chiude i giochi già nel primo tempo. Poi ci pensa Bellomo a mettere il sigillo. Partita gagliarda degli amaranto e grande merito a Toscano. Ora sono cinque i punti di vantaggio sulla seconda

di Consolato Minniti
3 novembre 2019
19:40
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I calciatori reggini esultano
I calciatori reggini esultano

È un vero e proprio trionfo quello della Reggina in casa del Potenza. Padroni di casa annichiliti con uno scarto di tre gol ed una prestazione da parte degli amaranto, che conferma come, almeno in questo momento, la Reggina sia la squadra nettamente più forte di tutto il girone. 

 

Toscano decide di mandare in campo la coppia d’attacco Denis-Corazza, lasciando Reginaldo in panchina. Il Potenza scende in campo con grande entusiasmo e foga agonistica. Ciò si traduce in un gioco molto pressante nei primi quindici minuti di gara. Il Potenza è molto ordinato e mette a tratti in difficoltà gli amaranto che, però, non corrono mai davvero rischi particolari. 

 

La Reggina attende, fa sfogare gli avversari e poi colpisce come solo una grande squadra sa fare. 

Al 20’ è sempre lui, Simone Corazza a siglare la rete del vantaggio. Il cross dalla destra di Bianchi viene incornato di testa dall’attaccante amaranto che sorprende Ioime, sostanzialmente incolpevole sul gol subito. Passano appena tre minuti e “Joker” trova il jolly con la seconda marcatura. Ed è un gol davvero splendido: dopo un’ottima giocata dei centrocampisti amaranto, “Joker” fa rimbalzare il pallone e lascia partire un tiro al volo che non lascia scampo a Ioime. Potenza annichilito in tre minuti. 

 

La reazione degli amaranto è affidata a Dettori che lascia partire un tiro che termina però al di là dello specchio della porta. La prima frazione si chiude con la Reggina in vantaggio di due gol e il Potenza che non riesce a reagire. 

 

Nella ripresa è l’ex di turno, Emerson, ad avere una buona chance. Dopo cinque minuti, l’ex difensore amaranto calcia una punizione che, però, termina abbondantemente fuori. Passano appena due minuti e i padroni di casa invocano il calcio di rigore. Puletich finisce a terra, ma l’arbitro non ha dubbi: non è calcio di rigore. La Reggina gioca molto di rimessa e sfrutta gli spazi lasciati dal Potenza che deve sbilanciarsi a forza. 

Al 57’ è ancora Dettori a provare da lontano, ma il pallone termina di poco fuori. Poi, dopo dieci minuti, un po’ di tensione in campo con l’espulsione dell’allenatore del Potenza.

 

L’episodio che chiude definitivamente il match arriva all’86’. Emerson sbaglia il colpo di testa e lancia involontariamente Bellomo che disegna un pallonetto sul quale Ioime può davvero pochissimo. Tre a zero e gara chiusa in maniera definitiva. Sulla successiva esultanza, sia Emerson che Bellomo vengono espulsi al termine di un parapiglia fra le due squadre in campo

 

Il triplice fischio dà il via ai festeggiamenti per una squadra, quella amaranto, ancora imbattuta in campionato e che ora può contare su cinque punti di vantaggio sulla Ternana, sei sul Monopoli e addirittura sette sul Potenza. Plauso particolare a Mimmo Toscano che, anche questa volta, le indovina tutte, seppur dalla tribuna. La Reggina è davvero una macchina da guerra. Ed il merito, in primis, è proprio dell’allenatore.

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Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.
Lacnews24.it
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